Raggiungere Marte, esplorare i pianeti più lontani e costruire basi permanenti sulla Luna richiederà molta più energia di quella che possiamo ottenere oggi con i pannelli solari, ed è per questo il futuro dell'esplorazione spaziale potrebbe passare da una tecnologia che sulla Terra conosciamo da decenni: la fissione nucleare.
Si parte sempre da problematiche piuttosto pratiche e legate a tecnologie che ormai utilizziamo da decenni, e sebbene funzionali, non sono esenti da problemi. I razzi chimici permettono di raggiungere lo spazio, ma hanno bisogno di enormi quantità di propellente pannelli solari, invece, diventano progressivamente meno efficaci allontanandosi dal Sole e sulla Luna devono fare i conti con notti che durano circa 14 giorni terrestri.
Proprio per superare questi limiti, NASA e Dipartimento dell'Energia statunitense (DOE) hanno firmato un accordo l'8 ottobre 2026, destinato a entrare in vigore il 1° novembre. L'intesa comprende lo sviluppo dei combustibili nucleari, la sperimentazione dei reattori e la loro integrazione nei futuri veicoli spaziali.
Piccolo prezzo per un ottimo smartphone? Honor 400 Lite, compralo al miglior prezzo da Aliexpress.com a 202 euro.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Testi ed immagini Copyright Hdblog.it
