Come sappiamo ormai da diverso tempo Microsoft sta lavorando a quella che è internamente nota come iniziativa “K2”, ovvero una serie di progetti per rimettere in carreggiata Windows 11, sistema operativo decisamente molto criticato per svariate ragioni tra problemi di stabilità, AI onnipresente e dalla qualità discutibile, aggiornamenti ricchi di bug e consumo eccessivo delle risorse hardware. Qualche ottimizzazione è già stata distribuita, soprattutto per sistemi con almeno 8 GB di RAM, ma a quanto pare con Rufus si può fare molto di meglio, e a prescindere dalla configurazione hardware.
Già da qualche mese, con il rilascio della versione 4.14, il popolare tool di terze parti per la creazione di immagini e/o chiavette USB di installazione dei sistemi operativi ha introdotto una nuova funzionalità di “debloating” che permette, tra le altre cose, di rimuovere o disabilitare alcune applicazioni Microsoft considerate superflue da una parte degli utenti, come Teams, Outlook e Copilot. Il problema è che queste app in determinate circostanze (spesso anche predefinite) possono avviarsi automaticamente e rimanere attive in background, occupando memoria e CPU anche se l’utente in effetti non le usa.
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