Le principali aziende di intelligenza artificiale si starebbero preparando a uno scenario evidentemente meno teorico e remoto di quanto possa sembrare. Un incidente grave legato all’AI, capace di interrompere servizi finanziari, connettività internet o persino infrastrutture essenziali come energia e acqua.
Secondo quanto raccolto da Axios, dirigenti di Anthropic, OpenAI e altre big del settore stanno discutendo le possibili conseguenze tecniche, politiche e reputazionali di un evento di questo tipo. Il rischio considerato più probabile sarebbe quello di un grande attacco informatico reso possibile o amplificato dall’AI. Un episodio con conseguenze concrete su larga scala potrebbe cambiare rapidamente l’atteggiamento dell’opinione pubblica verso la tecnologia e i suoi principali protagonisti, spingendo governi e legislatori a intervenire con misure molto più dure.
OpenAI ha confermato ad Axios di svolgere esercitazioni di preparazioni nelle quali diversi team analizzano scenari potenzialmente critici e studiano come reagire. L’azienda ha però precisato che questi eventi non vengono considerati inevitabili, ma utilizzati come esercizi di preparazione. Anthropic invece non ha commentato. Una parte del lavoro riguarda il cosiddetto “red teaming”, cioè la simulazione delle condizioni peggiori possibili. Gli scenari presi in considerazione comprenderebbero sia agenti autonomi che sfuggono ai sistemi di contenimento durante test interni (cosa già peraltro accaduta), sia l’utilizzo malevolo di modelli già disponibili da parte di criminali informatici.
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