Tra i tanti di cui vi parliamo a cadenza ormai giornaliera, i data center stanno incontrando un problema curioso, ovvero che più aumenta la quantità di dati da spostare, meno conviene affidarsi esclusivamente ai collegamenti elettrici. Per questo si guarda alla fotonica del silicio, dove le informazioni viaggiano sotto forma di luce direttamente all’interno dei chip.
Ma anche la luce può prendere la strada sbagliata, perché una parte del segnale può infatti essere riflessa verso il laser che l’ha generato, creando interferenze e peggiorando stabilità e prestazioni. Per impedirlo servono gli isolatori ottici, componenti che funzionano un po’ come una valvola: lasciano passare la luce in una direzione e ostacolano quella che torna indietro.
Il problema è costruirli direttamente sui chip, infatti, i materiali magneto-ottici utilizzati, come alcuni granati cristallini, devono essere portati a circa 600 °C per acquisire le proprietà necessarie. Una temperatura simile rischia però di danneggiare collegamenti metallici, elettrodi e altri componenti già presenti.
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