Ieri vi abbiamo segnalato uno dei primissimi teaser ufficiali di Xiaomi per i suoi prossimi smartphone top di gamma, i 18, e c’era un dettaglio piuttosto misterioso: il display secondario posteriore del 18 Pro, che tornerà anche quest’anno, mostrava una scritta piuttosto criptica, “Generating...”. Ora sappiamo cosa significa - sostanzialmente che il display è molto più versatile, anche grazie all’intelligenza artificiale, e non si limiterà più a mostrare sfondi, notifiche o widget predefiniti.
Xiaomi chiama l’innovazione “Versatile Back Screen”, e concretamente significa che gli utenti potranno realizzare piccole applicazioni per il display tramite semplici prompt AI. La società fa qualche esempio pratico: un timer per la cottura delle uova, un promemoria per bere acqua durante la giornata, un timer Pomodoro dedicato alla produttività, uno strumento per memorizzare vocaboli inglesi e una scheda con suggerimenti di ricette. Le app naturalmente dovranno essere leggere e immediate, progettate per attività specifiche. Non sarà necessario avere conoscenza di programmazione, nemmeno a oggetti: basterà un prompt per spiegare all’AI cosa si vuole, e questa si occuperà di generare il codice, compilarlo e implementarlo sullo schermo.
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