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Meteo

Meteo: l’anticiclone resiste ma dal 6 Ottobre possibile svolta

290926 ACi avviamo verso la conclusione di Settembre, ma l’atmosfera continua a proporre uno scenario decisamente più vicino alla tarda estate che al vero autunno. Sul Mediterraneo insiste infatti una solida area di alta pressione di matrice subtropicale, che ostacola l’ingresso delle perturbazioni atlantiche e tiene lontane quelle condizioni di instabilità che, in questo periodo dell’anno, dovrebbero iniziare a farsi più frequenti. Il risultato è un tempo generalmente stabile su gran parte dell’Italia, con cieli spesso sereni o poco nuvolosi e precipitazioni limitate a pochi episodi locali.   A risentirne maggiormente sono soprattutto le temperature, che si mantengono su valori superiori alle medie climatiche di fine Settembre. Nelle ore centrali della giornata il clima può quindi risultare ancora sorprendentemente caldo, mentre le condizioni atmosferiche nel complesso tranquille favoriscono anche una maggiore escursione termica tra il giorno e la notte. Nonostante l’avanzare del calendario, insomma, l’autunno sembra ancora faticare a conquistare definitivamente la scena.   Anche nei prossimi giorni non sembrano esserci particolari segnali capaci di stravolgere questo quadro. La struttura anticiclonica dovrebbe infatti continuare a proteggere buona parte del bacino del Mediterraneo, lasciando ai margini le perturbazioni più organizzate. Potrebbero comunque verificarsi alcuni passaggi nuvolosi e qualche debole fenomeno, ma senza configurare, almeno nell’immediato, una vera svolta verso condizioni tipicamente autunnali.   Primi segnali di cambiamento: l’attenzione si sposta verso il 6 ottobre Il quadro potrebbe però farsi più interessante con l’avvio di Ottobre. Dopo un possibile e rapido passaggio perturbato tra la fine di Settembre e i primi giorni del nuovo mese, gli occhi degli esperti sono puntati soprattutto sull’evoluzione prevista intorno a Martedì 6 Ottobre. Proprio in questa fase potrebbe infatti modificarsi gradualmente l’assetto della circolazione atmosferica sul comparto europeo e mediterraneo.   Una delle ipotesi sul tavolo contempla la formazione di una saccatura depressionaria sull’Europa occidentale, con un possibile approfondimento di una circolazione ciclonica in prossimità della Penisola Iberica. Se questa configurazione dovesse concretizzarsi, favorirebbe la risalita di correnti più umide verso l’Italia, aprendo la strada a una perturbazione più organizzata.   Le prime aree a essere coinvolte potrebbero essere il Nordovest, la Sardegna e i settori tirrenici, dove l’arrivo di aria più umida determinerebbe un aumento della nuvolosità e delle precipitazioni. In seguito, qualora la perturbazione riuscisse a spostarsi verso levante, il peggioramento potrebbe estendersi anche ad altre zone del Centro e, in un secondo momento, al Mezzogiorno.   Si tratterebbe di un’evoluzione molto importante, soprattutto perché potrebbe segnare un primo cambio di passo dopo una fase caratterizzata da una presenza anticiclonica particolarmente persistente. Non necessariamente, però, significherebbe l’arrivo dell’autunno in maniera definitiva: le dinamiche atmosferiche di inizio Ottobre possono ancora subire modifiche, anche rilevanti.   Temperature in diminuzione, ma la svolta deve essere confermata Tra gli effetti più significativi di questo possibile cambiamento ci sarebbe anche una progressiva diminuzione delle temperature. L’ingresso di masse d’aria meno calde e più coerenti con il periodo potrebbe infatti riportare i valori termici verso livelli più consoni alla prima decade di Ottobre. Il calo risulterebbe particolarmente evidente laddove il peggioramento fosse accompagnato da una maggiore ventilazione e da cieli più nuvolosi.   Per il momento, tuttavia, è fondamentale mantenere una certa prudenza. La distanza temporale dal possibile peggioramento rende ancora incerta la sua reale evoluzione. Saranno soprattutto la posizione della saccatura, la sua profondità e la traiettoria del vortice ciclonico a stabilire quali regioni verranno effettivamente interessate e con quale intensità. Nei prossimi aggiornamenti sarà quindi necessario verificare se questa tendenza troverà conferme oppure se l’anticiclone riuscirà ancora una volta a limitare l’ingresso delle perturbazioni. Una variazione anche relativamente contenuta nella configurazione barica sull’Europa occidentale potrebbe infatti cambiare sensibilmente la distribuzione delle piogge sull’Italia.   Per ora, dunque, la fine di Settembre e i primi giorni di Ottobre sembrano ancora caratterizzati da una prevalente stabilità e da temperature elevate, mentre il periodo attorno al 6 Ottobre potrebbe rappresentare una finestra decisamente più dinamica. Saranno le prossime elaborazioni dei modelli a chiarire se si tratterà davvero del primo passo verso un clima più autunnale oppure soltanto di una parentesi temporanea all’interno di una fase ancora dominata dall’alta pressione.
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