Descrizione: (pl. -gìe), s. f., lett. proposizione, frase, affermazione ambigua. complesso di due drammi teatrali dello stesso autore che sviluppano due fasi di una stessa vicenda.
diliscàre
Variante: diliscare
Descrizione: v. 1ª tr. (Ind. pres. dilìsco, dilìschi), rar. privare della lisca; spinare.
diligènza (carrozza)
Variante: diligenza (carrozza)
Descrizione: s. f., vettura pubblica a cavalli che un tempo faceva regolare servizio di trasporto per passeggeri e bagagli.
diligènza (accuratezza)
Variante: diligenza (accuratezza)
Descrizione: s. f., accuratezza, esattezza, grande attenzione; cura assidua.
diligènte
Variante: diligente
Descrizione: p. pr. di diligere. aggettivo che attende con cura assidua e scrupolosa all'adempimento dei propri doveri |loc. particolare: farsi parte diligente, preoccuparsi di eseguire un impegno nulla trascurando perché sia condotto a termine nella maniera dovuta. che è fatto con diligenza.
dilètto (sostantivo)
Variante: diletto (sostantivo)
Descrizione: s. m. piacere dolce, intima soddisfazione. la cosa che dà questo piacere.
dilètto (aggettivo)
Variante: diletto (aggettivo)
Descrizione: p. p. di diligere. aggettivo, molto caro, teneramente amato.
dilettévole
Variante: dilettevole
Descrizione: aggettivo, che arreca piacere, diletto. s. m. con valore neutro, ciò che porta piacere.
dilettàre
Variante: dilettare
Descrizione: v. 1ª tr. e intr. pron. (Ind. pres. dilètto). tr., dar piacere, diletto. intr. pron., provar piacere di qualcosa; occuparsi di qualcosa per proprio piacere.
dilettantìsmo
Variante: dilettantismo
Descrizione: s. m. atteggiamento da dilettante spreg. faciloneria. la condizione di chi pratica un'attività sportiva non da professionista né per lucro.
dilettànte
Variante: dilettante
Descrizione: p. pr. di dilettare\b0. aggettivo che diletta, piacevole. s. m. e f., chi attende o prende interesse a una qualche attività non per professione o per lucro, ma per proprio piacere talvolta con valore limitativo o addirittura spregiativo.
dilèmma
Variante: dilemma
Descrizione: (pl. -mi), s. m. argomentazione consistente in una proposizione disgiuntiva; da ciascuno dei due termini di essa (corni del dilemma) si ricava una conclusione contraria all'avversario, in modo che ad esso non rimanga via d'uscita (per esempio: ciò che mi consigli di fare e di non dire a nessuno…
dileguàre
Variante: dileguare
Descrizione: v. 1ª tr., intr. e intr. pron. (Ind. pres. diléguo, dilégui). tr., dissolvere, far sparire, ridurre in nulla. intr. (ausato essere), dissiparsi, svanire; usato più spesso con la part. pron.: le nubi dileguano o si dileguano. intr. pron., di persona, animale o cosa, allontanarsi sottraendosi al…
diléggio
Variante: dileggio
Descrizione: (pl. -éggi), s. m., il dileggiare; atto o discorso di scherno mettere in dileggio, beffare in modo umiliante, schernire.
dileggiàre
Variante: dileggiare
Descrizione: v. 1ª tr. (Ind. pres. diléggio, diléggi), sbeffeggiare qualcuno con senso di odio e di disprezzo.
dilazióne
Variante: dilazione
Descrizione: s. f., proroga, rinvio.
dilazionàre
Variante: dilazionare
Descrizione: v. 1ª tr. (Ind. pres. dilazióno), differire, rimettere, rimandare ad altro tempo.
dilavàre
Variante: dilavare
Descrizione: v. 1ª tr. (Ind. pres. dilàvo), lavar via, portar via come lavando; si dice in particolare dell'effetto che producono le piogge continue o le acque torrenziali su terreni in costa, che scalzano, a basso, terra e concimi portar via il colore, sbiadire e, con senso fig., indebolire.
dilavaménto
Variante: dilavamento
Descrizione: s. m., azione erosiva compiuta dalle acque su terreni o rocce in pendio.
dilatòrio
Variante: dilatorio
Descrizione: (pl. m. -òri), aggettivo, che tende a prolungare, a differire; in diritto: eccezione dilatoria, sollevata per differire la discussione di un processo.
dilatòmetro
Variante: dilatometro
Descrizione: s. m., in fisica, strumento per misurare la dilatazione dei corpi.
dilatatóre
Variante: dilatatore
Descrizione: \fs24m.; -trìce, f. aggettivo, che dilata; in anatomia: muscolo dilatatore, qualsiasi muscolo che provochi una dilatazione. s. m., strumento chirurgico impiegato per tenere aperta o per dilatare una cavità organica.
dilatàto
Variante: dilatato
Descrizione: p. p. di dilatare\b0. aggettivo allargato oltre il normale che presenta uno sviluppo eccessivo dovuto a un qualche disturbo largo.
dilatàre
Variante: dilatare
Descrizione: v. 1ª tr. e intr. pron. (Ind. pres. dilàto). tr. rendere più largo, detto di cavità e sim. aumentare il volume di una cosa est. rendere più spazioso, più grande. far ingrossare in modo anomalo. fig. aumentare in estensione. fig. non com. divulgare una notizia o altro ampliandola ed esa…
dilatànte
Variante: dilatante
Descrizione: p. pr. di dilatare\b0. aggettivo, che dilata.
dilapidàre
Variante: dilapidare
Descrizione: v. 1ª tr. (Ind. pres. dilàpido), dar fondo a un patrimonio, sperperarlo.
dilaniàre
Variante: dilaniare
Descrizione: v. 1ª tr. e rifl. (Ind. pres. dilànio, dilàni). tr. fare a pezzi, sbranare. fig. tormentare. fig. mettere in lotta, dividere. fig. non com. rovinare, guastare, demolire. rifl., lett. ferirsi volontariamente, farsi del male, torturarsi fig. dire o pensare male di se stesso, disprezzarsi.
dilamàre
Variante: dilamare
Descrizione: v. 1ª intr. (si usa per lo più nelle terze persone; Ind. pres. dilàma\b0; ausato essere). slamare, smottare. usato anche con la part. pron., detto di corsi d'acqua, formare palude.
dilagàre
Variante: dilagare
Descrizione: v. 1ª intr. (usato per lo più nella 3ª pers. singolare e plurale; Ind. pres. dilàga\b0; ausato essere o avere). detto dell'acqua, estendersi su un territorio, allagandolo, dopo aver superato rotto gli argini tra i quali scorreva fig. detto di uomini, spec. di invasori, avanzare compatti e numer…
dilaceràre
Variante: dilacerare
Descrizione: v. 1ª tr. (Ind. pres. dilàcero), lett. lacerare con forza, rompere strappando, fare a brani fig. affliggere, tormentare.
diktat
Variante: diktat
Descrizione: ted., in it. s. m. inv., trattato internazionale in cui una delle parti impone all'altra o alle altre le proprie condizioni, senza possibilità di negoziarle.
diguazzàre
Variante: diguazzare
Descrizione: v. 1ª tr. e intr. (Ind. pres. diguàzzo). tr., rar. sbattere, agitare un liquido in un recipiente. intr. (ausato avere), agitarsi, dibattersi nell'acqua sollevando spruzzi tutt'intorno.
digrumàre
Variante: digrumare
Descrizione: v. 1ª tr. (Ind. pres. digrùmo), tosc. detto dei ruminanti, rimandare il cibo dallo stomaco alla bocca per rimasticarlo; ruminare est. mangiare voracemente fig. rimuginare nella mente.
digrossatóre
Variante: digrossatore
Descrizione: s. m., nell'industria siderurgica, operaio addetto al controllo della prima sbozzatura dei lingotti d'acciaio usciti dal forno.
digrossàre
Variante: digrossare
Descrizione: v. 1ª tr., rifl. e intr. pron. (Ind. pres. digròsso). tr. ridurre di dimensioni togliendo via ciò che è di troppo, spec. nell'atto di sagomare sommariamente un materiale per ricavarne una figura est. dare la prima forma a un lavoro. fig. dare i primi rudimenti d'una scienza, d'un'arte, i pri…
digrignàre
Variante: digrignare
Descrizione: v. 1ª tr. (Ind. pres. digrìgno), arrotare e mostrare i denti in atto di mordere, detto spec. di cani ringhiosi.
digressióne
Variante: digressione
Descrizione: s. f. l'allontanarsi per un tratto dalla strada che si sta percorrendo. fig. il deviare dall'argomento vero e proprio del discorso, per accennare brevemente a questioni in parte connesse con quello. in astronomia, allontanamento angolare di un astro da un altro, in particolare delle stelle …
digredìre
Variante: digredire
Descrizione: v. 3ª intr. (Ind. pres. digredìsco, digredìsci; ausato avere), lett. non com. allontanarsi dall'argomento che si sta trattando.
digrassàre
Variante: digrassare
Descrizione: v. 1ª tr. e intr. (Ind. pres. digràsso). tr., togliere il grasso dalle carni macellate; eliminare il grasso eccessivo presente nel brodo ripulire le pelli dai residui di carne che vi son rimasti attaccati eliminare macchie di olio o di grasso da vestiti o altro. intr. (ausato essere), rar. dima…
digràmma
Variante: digramma
Descrizione: (pl. -mi), s. m., insieme di due lettere che stanno però a rappresentare un solo fonema, come sc (in sciocco), gn (in cognato), ch (in chiave).