Un’assise consiliare gremita e partecipe ha fatto da cornice a una decisione politica e istituzionale di fondamentale importanza per il futuro del territorio. Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 23 ottobre 2026, maggioranza e opposizione hanno espresso voto unanime, dicendo un fermo e condiviso “no” al trasferimento della gestione del Servizio Idrico Integrato a Sannio Acque S.r.l. e confermando la volontà di difendere l’autonomia idrica del Comune e le sue preziose sorgenti.
La discussione si è aperta con l’esame della mozione presentata il 15 ottobre dal gruppo consiliare di opposizione “Nuova Cusano”, a firma dei consiglieri Marino Di Muzio, Antonella Crocco, Marianna Cassella e Pasquale Maturo.
Nel corso del suo intervento in aula, il capogruppo architetto Marino Di Muzio ha rimarcato il valore sovrapartitico della battaglia per la risorsa idrica: «Stasera non siamo qui per difendere una posizione politica. Siamo qui per difendere un bene di tutti: l’acqua di Cusano Mutri, le nostre sorgenti, il futuro della nostra comunità».
Di Muzio ha riconosciuto alla maggioranza il merito di aver convocato tempestivamente il Consiglio e avviato le azioni giudiziarie con la delibera di Giunta n. 165 del 20 ottobre e la proposta di delibera n. 47. Il capogruppo ha inoltre sottolineato l’imminenza della scadenza, alla luce della nota con cui Sannio Acque S.r.l. ha comunicato per giovedì 29 ottobre il sopralluogo finalizzato alla presa in consegna degli impianti.
Nel richiamare i requisiti di legge previsti dall’articolo 147 del D.Lgs. 152/2006, in base ai quali Cusano Mutri rivendica il diritto alla salvaguardia della gestione autonoma, il capogruppo di minoranza ha ripercorso i passaggi amministrativi della vicenda: dalle note presentate dalle amministrazioni nel febbraio 2023 e nel settembre 2026 fino al recente riscontro negativo dell’Ente Idrico Campano (EIC), datato 6 ottobre.
Di Muzio ha inoltre ribadito la necessità di garantire la massima trasparenza sulle spese legali che il Comune dovrà sostenere per il ricorso al Tar.
Nonostante l’analisi delle criticità e dei ritardi del passato, il dibattito consiliare si è concluso con un segnale di forte compattezza e responsabilità collettiva. Di fronte ai numerosi cittadini presenti, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità sia l’indirizzo politico della mozione di “Nuova Cusano” sia le deliberazioni proposte dall’Amministrazione.
Due i principali punti approvati. Il primo riguarda la volontà formale di tutelare le sorgenti e gli interessi della comunità di Cusano Mutri. Accogliendo il primo punto della mozione dell’opposizione e la proposta n. 47 dell’Amministrazione, il Consiglio ha espresso la propria volontà di sostenere ogni soluzione giuridicamente praticabile per salvaguardare la gestione autonoma del Servizio Idrico Integrato.
Il secondo punto riguarda il ricorso al Tar Campania, sede di Napoli. L’obiettivo è impugnare gli atti dell’Ente Idrico Campano, della Regione Campania e di Sannio Acque S.r.l., chiedendo l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della nota EIC del 6 ottobre 2026 (prot. n. 29008), della deliberazione del Comitato esecutivo EIC n. 24/2022 e del decreto del presidente della Giunta regionale n. 71 del 23 settembre 2026. Il Comune chiederà inoltre il riesame dell’istanza di salvaguardia con una motivazione congrua.
L’esito del Consiglio del 23 ottobre segna un passaggio decisivo nella vicenda: Cusano Mutri sceglie la strada della fermezza e dell’unità istituzionale per difendere un patrimonio comune e un diritto fondamentale della propria comunità.
L'articolo Cusano Mutri, no unanime al passaggio a Sannio Acque: il Comune ricorre al Tar proviene da NTR24.TV - News su cronaca, politica, economia, sport, cultura nel Sannio.
Testi ed immagini Copyright Ntr24.tv
