Negli ultimi anni abbiamo spesso affrontato la questione dei licenziamenti nel settore tech, legati a un mercato in evoluzione, a problematiche come il COVID, e ad altri aspetto che geopolitici. Ma non sempre i licenziamenti sono il segnale di un'azienda in difficoltà, e in tempi recenti, soprattutto nel settore tecnologico, sta diventando sempre più frequente assistere a tagli del personale anche quando i ricavi crescono e gli investitori premiano i risultati. Spesso in questi casi non si vuole necessariamente risparmiare per sopravvivere, ma concentrare le risorse sulle attività considerate più redditizie. È proprio questa la strategia scelta da eBay, che ha annunciato il licenziamento di circa 1.000 dipendenti, pari al 9% della propria forza lavoro.
La decisione è stata comunicata attraverso una nota interna dell'amministratore delegato Jamie Iannone e successivamente confermata da un portavoce dell'azienda. Tra l'altro, si tratta del secondo intervento di questo tipo nel 2026, perché già a febbraio eBay aveva eliminato circa 800 posizioni, corrispondenti al 6% del personale.
Complessivamente, dunque, i due piani coinvolgono circa 1.800 posti di lavoro, mentre i dipendenti interessati dall'ultima riduzione saranno informati nei prossimi giorni.
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