La crisi dei chip di memoria potrebbe aggravarsi ancora, almeno nel mercato dei PC: gli analisti di TrendForce prevedono che i banchi di RAM saranno ancora più difficili da trovare, e con prezzi inevitabilmente ancora più alti. Il motivo è presto detto: i produttori di DRAM stanno stanno destinando una quota sempre più alta dei propri macchinari alla stampa dei chip di memoria più raffinati, in particolare le HBM (High Bandwidth Memory), che vengono impiegati nei datacenter AI, a discapito delle “care vecchie” DDR che troviamo nei normali PC e notebook di tutti i giorni.
La situazione potrebbe essere particolarmente grave per i banchi di memoria separati, diffusi soprattutto nel mondo desktop: i principali produttori di computer portatili, infatti, hanno già stipulato contratti a lungo termine per assicurarsi le forniture, mentre i brand che vendono RAM al dettaglio, che tendenzialmente sono molto più piccoli per volumi e conseguentemente potere contrattuale, potrebbero fare più fatica.
I principali produttori di memoria, dal canto loro, stanno lavorando per far fronte al picco anomalo (diciamo pure: senza precedenti) di domanda di memoria, ma i piani di espansione richiedono tempo anche ipotizzando un’attitudine “all-in”, che comunque si cerca di evitare per timore che la situazione ritorni prima o poi alla normalità.
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