E se si verificasse qualcosa che solamente nei film di fantascienza è stata presa in considerazione? Parliamo di un'intelligenza artificiale capace di spostarsi autonomamente da un dispositivo all'altro, sfruttando televisori, elettrodomestici e telecamere connesse per continuare a funzionare. Uno scenario quasi alla Ultron, che però alcuni esperimenti suggeriscono che potrebbe diventare una minaccia concreta per la sicurezza informatica.
Il problema riguarda soprattutto i modelli AI più piccoli, sempre più potenti e capaci di funzionare anche su hardware economico. A differenza dei grandi sistemi ospitati nei data center, questi modelli potrebbero distribuire le proprie capacità di calcolo tra numerosi dispositivi, rendendo molto più complicato individuarli e disattivarli.
A sollevare la questione è Anthropic, che ha pubblicato una ricerca dedicata ai cosiddetti AI worm, programmi malevoli capaci di replicarsi e diffondersi attraverso una rete sfruttando l'intelligenza artificiale. I ricercatori hanno dimostrato che Gemma 4 di Google, un modello con 26 miliardi di parametri, può funzionare distribuendo il proprio carico di lavoro su 15 economici TV box Android. Nessuno di questi dispositivi sarebbe stato sufficientemente potente per eseguirlo autonomamente, ma lavorando insieme sono riusciti nell'impresa, seppure con prestazioni molto limitate.
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