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Tecnologia

Renault E-Space Concept, il ritorno delle voitures à vivre in chiave elettrica

Renault riscopre le proprie radici per immaginare l’automobile del futuro. Al Salone dell’Auto di Parigi 2026, la Casa francese presenta in anteprima mondiale la E-Space Concept, uno studio di design che rende omaggio alla prima Espace del 1984 e rilancia la filosofia delle voitures à vivre, le auto concepite intorno alle persone, alle loro esigenze e ai loro stili di vita.La concept-car propone una lettura alternativa rispetto alla predominanza dei SUV, recuperando i codici della monovolume e reinterpretandoli attraverso un linguaggio stilistico essenziale, un’architettura luminosa e un abitacolo pensato come uno spazio da vivere e condividere. La propulsione completamente elettrica completa una visione che mette al centro comfort, versatilità e tecnologia."E-Space Concept è un fulgido esempio di come la tradizione può ispirare il futuro" ha affermato Fabrice Cambolive, Chief Growth Officer di Renault Group e CEO della marca Renault. "Con E-Space Concept, rivisitiamo lo spirito pionieristico nell’ottica dell’era elettrica".

Design essenziale e proporzioni da monovolume

Lunga 4,70 metri, larga 2,02 metri e alta 1,67 metri, Renault E-Space Concept riprende le proporzioni della prima generazione, aggiornandole con soluzioni aerodinamiche e dettagli dal carattere tecnologico. Gli sbalzi ridotti portano le ruote da 23 pollici ai quattro angoli della carrozzeria, mentre la linea di cintura bassa, l’altezza contenuta da terra e il profilo ribassato la distinguono nettamente dai SUV.Il frontale è caratterizzato da una nuova firma luminosa: una grande forma a U avvolge la calandra, al centro della quale il logo Renault sembra sospeso in un gioco di pixel luminosi. Le superfici levigate e i volumi morbidi sono attraversati da sottili linee di tensione, in un progetto che punta a eliminare gli elementi superflui.Tra le soluzioni funzionali figura una lama mobile nel paraurti anteriore, progettata per avvicinarsi alla strada e migliorare l’aerodinamica alle alte velocità. Il parabrezza, che prosegue idealmente il cofano, richiama il profilo ispirato al mondo ferroviario della Espace originale, mentre la parte posteriore verticale privilegia la percezione di spazio e modularità."Dietro ad un profilo che abbiamo voluto di grande purezza, perfettamente riconoscibile e distinguibile tra tutti, traspare la personalità iconica di Espace", spiega Alexandre Malval, direttore del Design Renault. "L'abbiamo proiettata nel futuro" attraverso un trattamento tecnologico contemporaneo, mantenendo il legame con la storia del modello.[gallery ids="290404,290405,290406,290407,290408"]

Una cabina vetrata ispirata all’architettura

La luce naturale è uno degli elementi centrali del progetto. Renault ha sviluppato una vera e propria cabina vetrata, con tetto in vetro e finestrini laterali che scendono oltre la linea di cintura della carrozzeria. L’obiettivo è creare una continuità visiva tra superfici trasparenti e pannelli esterni, facendo apparire l’abitacolo come una struttura autonoma inserita nella carrozzeria. La linea di cintura ribassata permette inoltre ai passeggeri di mantenere un contatto visivo con l’esterno e di appoggiare il gomito al finestrino, richiamando un’esperienza di viaggio più informale. La concept-car combina così un’impostazione tecnica, sottolineata dagli elementi inferiori scuri che racchiudono batteria e componenti aerodinamici, con una parte superiore leggera e trasparente.

Sei sedili singoli e un abitacolo modulabile

È all’interno che la filosofia delle "voitures à vivre" trova la sua espressione più evidente. Le porte ad apertura controvento, prive di montante centrale, permettono un accesso ampio a un abitacolo organizzato su un pianale completamente piatto e sei sedili singoli.Le sedute, ispirate più al mondo dell’arredamento che a quello automobilistico, presentano forme sottili e scocche laccate che richiamano il design di Pierre Paulin. La loro disposizione è studiata per favorire la convivialità e consentire diverse configurazioni in funzione delle esigenze di viaggio. I due sedili della seconda fila possono ruotare di 180 gradi, creando una disposizione faccia a faccia con la terza fila, in una configurazione che richiama quella dei vagoni ferroviari. Nella posizione tradizionale, orientata nel senso di marcia, i passeggeri possono invece utilizzare tavolini simili a quelli degli aerei, con display da 12,3 pollici integrati negli schienali dei sedili anteriori.In configurazione a quattro posti, i sedili della seconda fila possono essere ripiegati per formare un grande tavolo a disposizione dei passeggeri posteriori. A completare l’ambiente interviene una console telecomandata, scorrevole lungo l’asse centrale dell’abitacolo, che integra un purificatore d’aria, un piccolo frigorifero, joystick per videogiochi e un gioco da tavolo Forza4.Anche i materiali contribuiscono a definire l’atmosfera. I pannelli delle porte rivestiti in tessuto trapuntato, l’illuminazione ambientale e i faretti di lettura integrati nella struttura centrale del tetto sono pensati per rendere l’ambiente accogliente e funzionale.[gallery ids="290409,290410,290411,290412"]

OpenR Panorama, la plancia diventa uno schermo

La componente tecnologica si esprime soprattutto attraverso OpenR Panorama, un display ricurvo che si estende per tutta la larghezza dell’abitacolo, con dimensioni di 1.130 x 110 millimetri. Il sistema - destinato anche ad altri modelli della gamma tra cui le future Rafale e Scenic - è concepito per sostituire la plancia tradizionale e integrare le informazioni in una superficie visiva continua. Lo schermo principale non è touchscreen: la gestione delle funzioni avviene attraverso due display flessibili che ruotano intorno alla base tubolare del volante, consentendo di adattare la quantità di informazioni visualizzate alle necessità del conducente.L’architettura lascia così più spazio libero davanti al passeggero anteriore e contribuisce alla sensazione di apertura dell’abitacolo. La parte inferiore della plancia è sostituita da un elemento portaoggetti ricurvo che si sviluppa per tutta la larghezza interna e integra anche la console scorrevole. Il volante compatto utilizza inoltre la tecnologia steer by wire, che elimina i collegamenti meccanici tradizionali tra volante e ruote. Questa soluzione permette di adattare l’angolo di sterzata alle diverse condizioni di utilizzo.

Il ritorno dei colori vivaci

La E-Space Concept recupera un altro elemento distintivo della storia Renault: gli interni dai colori intensi, che avevano caratterizzato le vetture del marchio negli anni Settanta. La palette scelta per il prototipo si concentra sulle diverse sfumature del rosso, dallo scarlatto al porpora fino al granato. A catturare l’attenzione è soprattutto la moquette, spessa tre centimetri, che parte da un vivace color corallo nella zona centrale e si scurisce progressivamente verso l’esterno.I componenti e i comandi sono realizzati prevalentemente in metallo, con finiture che richiamano il mondo della gioielleria. Sui tavolini ripiegabili trovano spazio anche intarsi in paglia, una scelta artigianale che sostituisce il più tradizionale legno. Il risultato è un ambiente che combina riferimenti nostalgici e soluzioni contemporanee, alternando superfici tecnologiche, materiali morbidi e dettagli decorativi.Con E-Space Concept, Renault non presenta soltanto una reinterpretazione stilistica di un modello storico, ma propone una riflessione sul ruolo dell’automobile nell’era elettrica. Il progetto si sviluppa intorno a quattro principi: suscitare emozione attraverso il design, mettere le persone al centro, offrire tecnologie utili e sfruttare le opportunità dell’elettrificazione. A 42 anni dal debutto della prima Espace, Renault torna quindi a valorizzare la formula della monovolume, affidandole un ruolo nuovo: quello di laboratorio per una mobilità familiare elettrica in cui spazio, tecnologia e convivialità diventano elementi centrali del progetto.[drivek_widget brand_id="renault" model_id="twingo-e-tech-electric"]
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