La crisi dei chip colpisce ancora: questa volta sono i prezzi dei televisori quelli che rischiano di salire. Secondo Omdia, nella seconda metà del 2026 la scheda madre dei TV LCD da 32 a 43 pollici costerà per la prima volta più del pannello LCD. Si tratta di un cambio storico nella struttura dei costi: il pannello è sempre stato il componente più caro di un televisore LCD, ma l’aumento dei prezzi di memorie e semiconduttori, trainato dalla domanda dell’intelligenza artificiale, sta ribaltando la situazione.
Il caso più evidente è quello dei TV da 32 pollici HD, dove la scheda che gestisce video e audio è passata da poco più del 10% dei costi dei componenti nel secondo trimestre dello scorso anno a una quota che sfiora il 50% nel terzo trimestre di quest’anno, più di quattro volte tanto in circa dodici mesi. Nella scheda ci sono memorie, processore principale, i chip che controllano colore e luminosità del display (DDI) e quelli che regolano l’alimentazione (PMIC), e tutti stanno rincarando.
A pesare di più sono però DRAM e memorie flash NAND. Il mese scorso i prezzi di riferimento erano arrivati a 25 dollari per la DRAM e a 30,50 dollari per la NAND, rispettivamente 4,4 e 8,9 volte più di un anno prima, perché gli investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale hanno ridotto l’offerta. I pannelli LCD, invece, restano relativamente stabili a causa di una domanda debole.
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