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Tecnologia

Computer portatili, la nuova sfida è tra autonomia, leggerezza e IA

AGI - C'è una caratteristica che, più di qualsiasi altra, sembra guidare l'evoluzione dei computer portatili: la capacità di accompagnare l'utente per tutta la giornata, adattandosi ai suoi spostamenti e alle sue necessità, senza obbligarlo a cercare continuamente una presa elettrica o a portare con sé un peso eccessivo. È su questa idea di mobilità che Asus ha costruito il nuovo Zenbook 14, un notebook che cerca di trovare un equilibrio tra leggerezza, prestazioni, qualità visiva e autonomia. Lo abbiamo provato nella colorazione Zabriskie Beige, processore Qualcomm Snapdragon X a 16 GB di memoria RAM, un'unità SSD da 512 GB e un display OLED da 14 pollici. Il sistema operativo è Windows 11 Home e il dispositivo appartiene alla categoria dei Copilot+ PC, i computer progettati per sfruttare alcune funzionalità di intelligenza artificiale direttamente attraverso componenti hardware dedicati.

Un design che privilegia la mobilità

Il primo elemento distintivo dello Zenbook 14 è il peso: 1,1 chilogrammi, un valore che lo rende particolarmente interessante per chi trasporta quotidianamente il computer tra casa, ufficio, università e luoghi di lavoro occasionali. Le dimensioni sono contenute: poco più di 31 centimetri di larghezza, 21,6 di profondità e uno spessore compreso tra 13,9 e 16,9 millimetri. Si tratta quindi di un portatile progettato per trovare posto facilmente in una borsa o in uno zaino, senza richiedere particolari sacrifici in termini di ingombro. Per il rivestimento Asus ha scelto il Ceraluminum, un materiale che combina le caratteristiche dell'alluminio con un trattamento superficiale di tipo ceramico. L'obiettivo dichiarato è ottenere una struttura leggera e resistente, con una finitura diversa da quella dei tradizionali notebook metallici. Il design, insomma, non cerca di attirare l'attenzione con soluzioni appariscenti. Punta invece sulla semplicità, sulla portabilità e sulla qualità percepita dei materiali.

Lo schermo OLED, uno dei punti di forza

Un altro elemento centrale del progetto è il display. Lo Zenbook 14 monta un pannello OLED da 14 pollici, con risoluzione di 1920 x 1200 pixel e rapporto d'aspetto 16:10. Quest'ultima caratteristica offre più spazio verticale rispetto ai tradizionali schermi 16:9, una differenza apprezzabile soprattutto nella consultazione di documenti, nella scrittura e nella navigazione sul web. Il pannello ha una frequenza di aggiornamento di 60 Hz, una luminosità dichiarata di 300 nit e una copertura del 100% dello spazio colore DCI-P3. La tecnologia OLED consente inoltre di ottenere neri profondi e un contrasto elevato, caratteristiche utili tanto nella visione di film e fotografie quanto nelle attività quotidiane. La scelta dell'OLED è significativa perché Asus non ha riservato questa tecnologia esclusivamente ai notebook più costosi o destinati alla produzione professionale di contenuti. Anche un portatile pensato per la produttività quotidiana può beneficiare di uno schermo di qualità. Occorre però distinguere tra le caratteristiche dichiarate e le prestazioni effettive: la luminosità di 300 nit, per esempio, suggerisce un utilizzo particolarmente adatto agli ambienti interni, più che alla leggibilità all'aperto, soprattutto sotto la luce diretta del sole.

Snapdragon X, una scelta diversa dai processori tradizionali

La particolarità dello Zenbook 14 in questa configurazione è l'adozione del Qualcomm Snapdragon X X1-26-100, un processore con otto core e frequenza fino a 2,97 GHz, affiancato dalla componente grafica integrata Adreno. A differenza dei tradizionali processori Intel e AMD basati sull'architettura x86, Snapdragon utilizza l'architettura ARM, già ampiamente diffusa negli smartphone. La scelta risponde soprattutto alla ricerca di un rapporto favorevole tra capacità di elaborazione e consumi energetici. L'obiettivo non è necessariamente quello di ottenere le massime prestazioni in ogni ambito, ma di garantire un'esperienza equilibrata nelle attività più comuni: navigazione web, gestione della posta elettronica, elaborazione di documenti, videoconferenze e utilizzo contemporaneo di più applicazioni. La dotazione di 16 GB di RAM LPDDR5X e 512 GB di archiviazione SSD appare coerente con questa impostazione, adatta alla produttività quotidiana, anche se le prestazioni effettive.

L'intelligenza artificiale diventa parte del computer

Il processore Snapdragon integra una NPU Qualcomm Hexagon da 45 TOPS, un'unità specializzata nell'esecuzione di operazioni legate all'intelligenza artificiale. La sigla TOPS indica il numero teorico di migliaia di miliardi di operazioni che il componente può eseguire ogni secondo. Non è una misura diretta della velocità complessiva del computer, ma permette di identificare la capacità di elaborazione dedicata a determinate attività IA. È proprio questa componente a consentire allo Zenbook 14 di rientrare nella categoria dei Copilot+ PC di Microsoft. L'intelligenza artificiale non viene affidata esclusivamente ai servizi online, ma può sfruttare anche risorse di elaborazione presenti nel dispositivo. Questo approccio apre la strada a funzioni di elaborazione delle immagini, assistenza durante le videochiamate e altre operazioni che possono essere eseguite localmente, quando supportate dal software. Naturalmente, la presenza della NPU non significa che qualsiasi applicazione di intelligenza artificiale funzioni automaticamente senza collegamento a Internet. Le possibilità concrete dipendono dal programma utilizzato, dalla versione di Windows e dalla disponibilità delle singole funzioni nei diversi mercati.

Autonomia, la vera scommessa

L'autonomia è probabilmente uno degli aspetti sui quali Asus ha concentrato maggiormente l'attenzione. Lo Zenbook 14 dispone di una batteria da 50 Wh e può raggiungere fino a 18 ore di navigazione web in condizioni di prova specifiche. E' possibile anche un'autonomia superiore alle 30 ore in altri scenari di utilizzo, ma si tratta di valori ottenuti in condizioni differenti, che non devono essere interpretati come una durata garantita nell'impiego quotidiano. Il risultato effettivo dipende da numerose variabili: luminosità dello schermo, applicazioni in esecuzione, connessione di rete e intensità del lavoro richiesto al processore. È prevista anche la ricarica rapida, con la possibilità dichiarata di raggiungere il 50% della capacità in circa 30 minuti, utilizzando un alimentatore compatibile da almeno 68 watt. La ricarica avviene attraverso USB-C, una soluzione che favorisce l'impiego di alimentatori compatibili con più dispositivi. 

Connettività e praticità senza troppi compromessi

Nonostante lo spessore contenuto, lo Zenbook 14 conserva una dotazione di collegamenti abbastanza completa. Sono presenti due porte USB-C 3.2 Gen 2, utilizzabili anche per la ricarica e il collegamento di schermi esterni, una porta USB-A, un'uscita HDMI e il tradizionale connettore audio da 3,5 millimetri. Per la connettività wireless sono disponibili Wi-Fi 6E e Bluetooth 5.3. La tastiera italiana è retroilluminata, con una corsa dei tasti dichiarata di 1,7 millimetri, mentre il touchpad supporta i gesti multitouch. La webcam Full HD integra un sistema a infrarossi compatibile con Windows Hello, che permette di accedere al computer attraverso il riconoscimento del volto.

A chi si rivolge lo Zenbook 14

La filosofia dello Zenbook 14 è abbastanza chiara: privilegiare la mobilità e l'efficienza rispetto alla ricerca delle prestazioni estreme. È un computer che, sulla carta, si rivolge a professionisti, studenti e utenti che trascorrono molte ore tra documenti, applicazioni da ufficio, browser e strumenti di comunicazione. Il peso contenuto, lo schermo OLED e la piattaforma Snapdragon costituiscono i principali argomenti a suo favore. Non è invece una macchina concepita principalmente per i videogiochi più impegnativi o per attività professionali che richiedono schede grafiche dedicate e compatibilità garantita con software specialistici. Lo Zenbook 14 rappresenta così una delle direzioni verso cui si sta muovendo il mercato dei notebook: computer sempre più leggeri, progettati per consumare meno energia e capaci di utilizzare l'intelligenza artificiale come componente ordinaria dell'esperienza informatica, anziché come semplice funzione aggiuntiva.
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