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El Escorial riapre due musei chiusi da dieci anni: svelate opere mai esposte

Dopo dieci anni di chiusura, il Monastero Reale di El Escorial, alle porte di Madrid, torna ad arricchire la propria offerta culturale con la riapertura di due spazi rimasti a lungo inaccessibili. Dal 2 ottobre 2026, il Museo di Pittura e il Museo di Architettura accolgono nuovamente i visitatori dopo un importante intervento di restauro, realizzato con un investimento di 3,1 milioni di euro. La riapertura porta con sé una novità particolarmente interessante per gli appassionati d’arte: nella collezione del Museo di Pittura entrano per la prima volta 21 opere mai esposte al pubblico, provenienti da ambienti riservati, uffici e altre aree del monastero normalmente non accessibili. Tra i protagonisti della nuova esposizione figurano alcuni dei più grandi maestri italiani, fiamminghi e spagnoli, tra cui Tiziano, Tintoretto e Veronese.

Il Museo di Pittura e il Museo di Architettura di El Escorial

Il Museo di Pittura riunisce complessivamente circa 100 opere, offrendo ai visitatori un percorso attraverso quattro secoli di collezionismo reale. La raccolta permette infatti di comprendere non soltanto l’importanza dei singoli artisti, ma anche il modo in cui le opere furono selezionate e raccolte a partire dall’epoca di Filippo II, contribuendo alla costruzione dell’immagine della monarchia spagnola. Tra i pezzi più preziosi spicca il “Calvario” di Rogier van der Weyden, considerato dalla curatrice del monastero Carmen García-Frías uno dei capolavori della pittura mondiale e una delle opere più originali dell’artista. Accanto ai maestri fiamminghi trovano spazio importanti rappresentanti della pittura italiana e spagnola, in un insieme che restituisce la ricchezza delle Collezioni Reali. Visualizza questo post su Instagram Il vicino Museo di Architettura segue invece un percorso dedicato alla nascita e alla costruzione del monastero. Il progetto accompagna i visitatori dalle prime idee e dai disegni iniziali fino alla realizzazione di quello che sarebbe diventato uno dei simboli dell’architettura europea dell’età moderna. Un modo per scoprire El Escorial anche attraverso la sua storia costruttiva, oltre che attraverso le opere custodite al suo interno.

Come visitarli e come raggiungerli

La riapertura è accompagnata da un’opportunità interessante per chi programma una visita a Madrid. Fino al 31 dicembre 2026, infatti, l’accesso al Museo di Pittura e al Museo di Architettura è gratuito e non richiede l’acquisto del biglietto generale per il Monastero. Per entrare è necessario rivolgersi al Centro di Accoglienza Visitatori di El Escorial, da cui viene fornito l’accesso ai musei. L’ingresso avviene dal lato nord del complesso, normalmente utilizzato per i gruppi. Visualizza questo post su Instagram Dal 1° gennaio 2027 le modalità cambieranno: la visita ai due musei sarà compresa nel biglietto d’ingresso generale al Monastero, mentre resterà possibile acquistare anche un biglietto separato per visitarli singolarmente. Raggiungere San Lorenzo de El Escorial da Madrid è semplice, anche senza auto. In treno si può partire dalle stazioni di Atocha, Chamartín o Sol, con collegamenti ferroviari verso El Escorial. Il viaggio dura 1 ora e costa circa 5 euro a tratta. Dalla stazione di El Escorial si può poi proseguire a piedi (10-15 minuti) oppure in bus. In alternativa, gli autobus interurbani collegano la capitale (Plaza Moncloa) con il centro di San Lorenzo de El Escorial e la fermata è molto vicina al monastero. In auto, il percorso dura circa 50 minuti, prendendo l’autostrada A-6 fino all’uscita per Las Rozas e proseguendo poi sulla strada M-505.
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