Fino a oggi gli assistenti AI hanno incontrato qualche difficoltà nell'entrare in oggetti d'uso quotidiano che non siano smartphone, e se lasciamo da parte tutto ciò che riguarda la smart home, ogni tentativo si è trasformato in un fallimento. Oggi le cose stanno prendendo una piega diversa, da un lato con gli occhiali smart, e dall'altro con i alcuni progetti in corso. Uno dei più interessanti è quello di Meta, che dopo aver presentato il suo piccolo Charm, sembra intenzionata a inserire il suo agente-assistente AI in una marea di dispositivi.
Così Muse Gadgets, il nuovo progetto open source che vuole permettere a sviluppatori e appassionati di costruire hardware personalizzato capace di collegarsi direttamente all’agente AI. Meta mette a disposizione firmware open source e un SDK per Linux, cioè un kit di strumenti software che consente di integrare Muse all’interno di dispositivi realizzati con piattaforme molto diffuse tra maker e sviluppatori.
Tra queste ci sono Raspberry Pi ed ESP32, schede economiche che possono essere collegate a display, pulsanti, sensori, motori e praticamente qualsiasi altro componente elettronico. Gli esempi suggeriti sono già piuttosto curiosi: si può creare un piccolo dispositivo con schermo e-ink a colori oppure una chiavetta HDMI capace di portare Muse direttamente sul televisore.
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