Idee, progetti e connessioni per immaginare nuovi modi di abitare. È questa la filosofia che ha animato la quarta edizione di “In Vita_le Tue Idee”, l’appuntamento dedicato al mondo dell’architettura, del design e dell’arredamento organizzato questo pomeriggio da Vitale Arredamenti, in contrada Torrepalazzo, a Torrecuso.
Un’occasione di incontro e condivisione che ha riunito architetti, designer e professionisti del settore per riflettere sulle trasformazioni dell’abitare contemporaneo, in un mercato in continua evoluzione, dove cambiano materiali, linguaggi estetici, esigenze dei consumatori e modalità di progettazione. Un percorso di confronto che guarda al futuro senza perdere di vista i valori del Made in Italy, chiamato a rinnovarsi attraverso innovazione, qualità e capacità di interpretare i cambiamenti del tempo.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti di Giovanni Vitale, responsabile di Vitale Arredamenti, e dell’architetto Emilio Franco, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Benevento. A seguire, diversi gli interventi che hanno approfondito prospettive e opportunità del settore: dal Sales Manager Luca Tagliabue, responsabile commerciale di Poliform, agli architetti Laura Lampugnale e Giammarco Coviello, con un focus sui progetti e sulle nuove visioni progettuali, fino a Ferdinando Possemato, founder di Chroma Composites.
Al centro della giornata, soprattutto, il valore della collaborazione tra competenze differenti e la necessità di costruire un dialogo sempre più stretto tra aziende e professionisti. Una visione che Giovanni Vitale porta avanti da circa vent’anni, puntando sull’integrazione tra design, attività commerciali e progettazione architettonica come leva per generare nuove opportunità anche per il territorio sannita.
«Da anni cerchiamo di creare un connubio tra design, attività commerciali e collaborazione tra le diverse realtà, per far crescere il territorio beneventano», ha spiegato Vitale, sottolineando l’importanza di fare rete tra imprenditori ed enti per valorizzare le potenzialità locali. «Attraverso il design e la collaborazione con realtà importanti che si occupano di ecologia, innovazione e sviluppo, vogliamo contribuire a distinguere il nostro territorio in un momento particolarmente complesso».
Una strategia che, per Vitale, passa necessariamente attraverso il coinvolgimento degli architetti. «Abbiamo sposato la logica del design e della collaborazione con i professionisti già vent’anni fa, quando non era ancora così diffusa l’idea di avere un architetto all’interno di un negozio di arredamento. Oggi raccogliamo risultati importanti e siamo convinti che questa sia stata una scelta significativa».
Il tema è anche quello della trasformazione del mercato, sempre più condizionato dalla grande distribuzione e dagli acquisti online, che consentono di ricevere prodotti in tempi rapidi e spesso a prezzi più contenuti. Ma, secondo Vitale, il risparmio non può essere l’unico criterio di scelta: «La mancanza di un progetto e di un’armonia tra i diversi elementi rischia di compromettere il risultato finale. Affidarsi a un architetto significa poter realizzare qualcosa di particolare, capace di mantenere il proprio valore nel tempo».
La progettazione diventa quindi il vero elemento distintivo: mettere in relazione pavimentazioni, pareti, soffitti e arredi richiede una visione d’insieme che va oltre la semplice vendita del prodotto. Un approccio che, come evidenziato da Vitale, trova riscontro anche nell’andamento dell’attività, che registra una crescita dei fatturati nonostante le difficoltà del contesto economico.
Guardando alle tendenze dei prossimi anni, il responsabile di Vitale Arredamenti ha evidenziato un mercato che sta attraversando una fase di rallentamento, anche per effetto delle incertezze internazionali e delle difficoltà economiche delle famiglie. Da qui la necessità, anche per le aziende del comparto, di ripensare le proprie strategie e individuare soluzioni capaci di coniugare qualità e accessibilità. «La sfida sarà realizzare arredi di qualità, utilizzando metodologie che consentano di contenere i costi e permettere anche al cliente medio di arredare la propria casa con prodotti di buona qualità».
Il valore del lavoro di squadra e la trasformazione dell’esistente sono stati invece al centro dell’intervento dell’architetto beneventano Laura Lampugnale, che ha portato all’attenzione dei partecipanti un progetto particolarmente significativo per raccontare il rapporto tra architettura contemporanea, committenza e collaborazione tra professionalità diverse.
«Nella mia relazione racconto l’importanza del valore di squadra, perché il progetto che ho presentato stasera è esemplare da questo punto di vista. C’è stata una committenza veramente illuminata che ci ha permesso di trasformare sostanzialmente un rudere in un’architettura contemporanea», ha spiegato l’architetto.
Un intervento di recupero che dimostra come anche un edificio abbandonato, segnato dal tempo e dalla storia, possa acquisire una nuova identità e trasformarsi in uno spazio abitativo contemporaneo. Un risultato reso possibile dalla sinergia tra progettisti, committenza e maestranze: «Ho avuto delle squadre capaci di dare forma a quello che avevamo immaginato, a partire dalle strutture fino ad arrivare all’ultimo dettaglio degli interni. In questo percorso è stato fondamentale anche il lavoro di squadra con Vitale Arredamenti».
Il progetto diventa così un esempio concreto di come l’architettura possa recuperare e reinterpretare il patrimonio esistente, trasformando un edificio abbandonato dopo il terremoto in quella che Lampugnale definisce «la casa dei sogni». Un’esperienza che racconta anche un cambiamento culturale nel rapporto tra progettazione e committenza.
«L’architettura contemporanea in questo momento sta incontrando sempre più il gusto della committenza, che in passato aveva un’impostazione molto più classica. Il design, l’architettura e tutto il processo creativo sono un insieme organico, nel quale ogni attore ha la propria componente», ha osservato Lampugnale, evidenziando come il risultato finale nasca proprio dall’incontro tra visioni, competenze e sensibilità differenti.
Una riflessione che guarda anche al futuro della professione e al rapporto umano che si costruisce tra architetto e cliente. «Non c’è rendering che possa raccontare il sogno tanto quanto le parole dell’architetto e l’entusiasmo di un committente che inizia questa avventura insieme a te», ha concluso, sottolineando il valore di un percorso creativo che non si esaurisce nella rappresentazione grafica di un progetto, ma prende forma attraverso il confronto e la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti.
Sull’importanza del dialogo tra professionisti e imprese si è soffermato anche Emilio Franco, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Benevento, che ha accolto con interesse l’iniziativa promossa da Vitale Arredamenti.
«Questi incontri servono a connettere il mondo della professione dell’architetto con quello delle aziende, delle soluzioni proposte e delle opportunità che possono aiutarci nel lavoro quotidiano», ha dichiarato Franco, evidenziando il valore dell’aggiornamento professionale e del contatto diretto con le realtà produttive del territorio.
Una connessione sempre più necessaria in un momento in cui gli spazi domestici richiedono risposte personalizzate, capaci di adattarsi alle esigenze di chi li vive. L’architetto, in questo scenario, non è soltanto una figura chiamata a definire lo stile di un ambiente, ma un professionista in grado di ottimizzare gli spazi, individuare soluzioni su misura e migliorare concretamente la qualità della vita.
«Oggi bisogna agire attraverso la customizzazione degli spazi, creando su misura gli elementi di arredo e sviluppando un concetto progettuale che sappia dialogare con gli ambienti», ha sottolineato Franco. L’obiettivo è dare valore alle architetture attraverso scelte capaci di mettere in relazione interni, esterni e arredi, senza rinunciare all’estetica e all’identità degli spazi.
Quanto alle tendenze, un riferimento importante continua a essere rappresentato dal Salone del Mobile di Milano e dalla Design Week, appuntamenti internazionali che offrono agli operatori del settore occasioni di aggiornamento e nuovi spunti progettuali. Ma le novità devono sempre essere interpretate e adattate alle caratteristiche di ogni singolo ambiente e alle esigenze delle persone.
La quarta edizione di “In Vita_le Tue Idee” si conferma così uno spazio di incontro tra esperienze, competenze e visioni differenti. Non soltanto una vetrina sulle novità del design e dell’arredamento, ma un momento per rafforzare relazioni professionali e costruire nuove sinergie. Perché immaginare nuovi modi di abitare significa anche ripensare il modo di lavorare insieme, recuperare il valore degli spazi esistenti e mettere in rete aziende, architetti e territorio.
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