Quanto sarebbe bello avere dispositivi dotati di batterie praticamente infinite? Un sogno per molti di noi, eppure siamo davvero lontani da questo tipo di realtà. Eppure, ci sono degli ambiti in cui le batterie nucleari potrebbero rendere possibile tutto ciò, soprattutto se si parla di applicazioni in cui il cambio di batteria diventa un gesto complesso da portare a termine.
Una delle applicazioni più interessanti delle batterie nucleari è quella di fornire pochissima energia, ma potenzialmente di farlo continuamente per periodi estremamente lunghi. Nuclear Diamond Batteries e la controllata AtomiQ stanno studiando un sistema pensato proprio per i sensori IoT a bassissimo consumo.
Per riuscirci si vuole combina una batteria betavoltaica con una piccola unità di accumulo. In pratica, il decadimento di un materiale radioattivo produce costantemente elettricità, che viene raccolta lentamente all'interno di un condensatore o supercondensatore. Quando l'energia disponibile diventa sufficiente, il sensore si attiva, effettua una misurazione e trasmette i dati. Poi torna in attesa e ricomincia ad accumulare energia.
Il TOP Android senza compromessi? Samsung Galaxy S25 Ultra, compralo al miglior prezzo da Mondoaffari.it a 625 euro.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Testi ed immagini Copyright Hdblog.it
