Lo sapevate che anche le pareti di casa potrebbero diventare piccole centrali elettriche? Magari non abbastanza potenti da alimentare un televisore o un frigorifero, ma sufficienti per fornire energia a sensori e altri dispositivi elettronici a basso consumo. E la materia prima sarebbe qualcosa che abbiamo già nelle nostre stanze, e che spesso cerchiamo di eliminare o mitigare, ovvero l’umidità dell’aria. È l'idea sviluppata dai ricercatori della Binghamton University, guidati dal professor Seokheun “Sean” Choi.
Il gruppo ha realizzato una particolare carta da parati contenente minuscoli generatori moist-electric, o MEG, capaci di trasformare il movimento degli ioni provocato dall'acqua assorbita dall'ambiente in una differenza di potenziale, e quindi in corrente elettrica. questa è la versione più semplice della spiegazione, ma vediamo come funziona realmente.
Sostanzialmente Il materiale sfrutta glicerolo ai bordi per catturare le molecole d'acqua presenti nell'aria. Poi interviene una struttura centrale in polivinilpirrolidone, o PVP, insieme a uno strato di cera, che controlla invece il rilascio e l'evaporazione dell'umidità. Si crea così un gradiente nella concentrazione degli ioni che permette di mantenere una separazione delle cariche e produrre energia.
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