Nicola Boccalone apre la sua personale campagna elettorale per le amministrative del prossimo anno e mette la sua associazione, Benevento Domani, a disposizione della cittadinanza e di chiunque voglia dialogare con lui e con la sua rete di sostenitori. Tuttavia, l’ex city manager del comune capoluogo nicchia ancora dinanzi a una domanda diretta sulla sua candidatura: “Apriamo una campagna di informazione che è propedeutica a qualunque tipo di altra forma di campagna. Serve una giusta informazione. Occorre fare un approfondimento, immergersi nei problemi. Ed è giusto che ci sia una campagna di informazione, prima ancora che comincino le altre campagne”.
Nella sostanza, Boccalone ha convocato la stampa per fare le pulci all’amministrazione uscente e presentare una serie di dati che – a suo dire – evidenziano l’inefficienza dell’azione amministrativa targata Mastella nell’ultima decade, smentendo le scusanti più volte accampate. Gli slogan scelti per l’occasione sono stati: «Cittadini TarTassati» e «Città Ipotecata».
“Ho letto ultimamente che in città la raccolta differenziata ha raggiunto il 65%, ma quello è il minimo della soglia legale: non è un primato. Questo significa che il cittadino di Benevento è tartassato, questa è la realtà”, ha sottolineato Boccalone. “A fronte di ciò, si riscontra una struttura di bilancio che presenta deficit sul piano dell’equilibrio finanziario. Questo lascia pensare che l’amministrazione futura dovrà prima rivedere le spese e poi riorganizzare le entrate in un determinato modo. Rispetto al sistema politico di qualche anno fa, lo scenario è profondamente cambiato”. “Questa amministrazione ha goduto del favore delle norme e della finanza”, ha proseguito Boccalone. “Mi riferisco in particolare alla semplificazione normativa, che ha reso molto più veloce l’acquisizione di beni e servizi: per affidare lavori pubblici da 150.000 euro oggi bastano tre giorni e il cantiere parte, mentre un tempo i termini erano decisamente più lunghi”.
In conclusione, Boccalone ha anche evidenziato gli obiettivi mancati dalla giunta Mastella, con particolare riferimento ai fondi del PNRR: “Il PNRR è stato un’occasione mancata. Quando si registrano ritardi su interventi per 41 milioni di euro oltre i termini previsti, si generano due problemi conseguenti. Da un lato ci sono le famiglie, costrette a vagare per la città alla ricerca di una scuola per i propri figli, spesso priva di mensa per il tempo pieno. Servizio che, tra l’altro, presenta costi elevati: il buono mensa qui da noi costa fino al 60% in più rispetto ad altre realtà. Dall’altro lato, non aver completato le opere entro la scadenza di agosto rischia di avere un impatto economico gravissimo, poiché bisognerà stanziare ulteriori fondi a bilancio per portarle a termine. Quel grande vantaggio derivante dalle norme e dalle risorse finanziarie, quindi, non è stato affatto colto”.
“Il dissesto ha significato ripartire da zero con i saldi di bilancio, conquistando una sorta di ‘verginità contabile’ e la possibilità di guardare al futuro senza il fardello del passato. Una condizione ideale per un’amministrazione che avrebbe dovuto e potuto raggiungere risultati ben superiori e diversi da quelli attuali”, ha concluso Nicola Boccalone.
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