Prendete un gruppo di ex dipendenti Apple e metteteli a progettare un... forno. Non uno qualunque, ma uno capace di sfruttare intelligenza artificiale, sensori e telecamera per riconoscere il cibo con estrema precisione, regolandone di conseguenza la cottura. Una ricetta che sembra nata per avere successo, visti anche i trascorsi degli ingegneri dietro al progetto.
Eppure June Oven è miseramente fallito: dopo l'acquisto da parte di Weber nel 2021 e lo stop alla produzione nell'anno successivo, la piccola azienda ha ora definitivamente chiuso i battenti lasciando gli utenti senza app, piattaforma cloud, sistema di riconoscimento del cibo, aggiornamenti software e assistenza. Nel migliore degli scenari - ovvero nessun guasto tecnico presente - l'elettrodomestico connesso con AI integrata ora si è trasformato in un forno elettrico qualsiasi. Peccato che agli acquirenti sia costato 1.495 dollari.La proprietà aveva inizialmente valutato la possibilità di trasformalo in un progetto open source, idea presto scartata per questioni legate alla proprietà intellettuale. Quello di June Oven non è un caso isolato: basti ricordare i primi termostati Nest, o ancora i robot aspirapolvere di Neato e i pulsanti POP di Logitech. Storie analoghe che raccontano la facilità con cui molti progetti di questo genere nascono e finiscono rapidamente (con le dovute eccezioni di prodotti recuperati grazie a Home Assistant e servizi simili). Eppure, mantenere server cloud e aggiornare il software hanno un costo.
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