Il silenzio che è calato nell’immenso atrio della villa era rotto soltanto dal singhiozzo sommesso di mia figlia Hannah e dal ronzio costante degli scanner portatili che gli agenti federali avevano già posizionato sui terminali della sicurezza privata. Zachary Albright era rimasto immobile, con le spalle schiacciate contro la ringhiera in ferro battuto della scalinata […]
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