A circa 750 metri di altitudine tra i rilievi del Semmeringgebiet, nella Bassa Austria, si innalza una lunga formazione rocciosa che accoglie Castel Wartenstein. Parliamo di un’elegante fortezza che domina dall’alto il territorio dello Schwarzatal, al punto che più che un castello costruito per celebrare la ricchezza di una corte, pare una presenza nata da esigenze concrete di controllo e difesa.
Le sue origini risalgono al Medioevo, quando una piccola fortificazione proteggeva un’area di confine e sorvegliava i percorsi attraverso il paesaggio montano. Nel corso dei secoli, tuttavia, la struttura cambiò volto più volte. Oggi il complesso conserva una caratteristica che lo rende particolarmente interessante: accanto alle parti trasformate in epoche successive, sopravvivono elementi della fortezza originaria, tra cui il mastio romanico e il palazzo medievale.
Breve storia di Castel Wartenstein
I signori di Wartenstein erano ministeriali dei margravi di Stiria, cioè uomini legati al potere territoriale attraverso incarichi di servizio e amministrazione. Intorno al 1180 fecero costruire sul Raacher Berg una piccola rocca con una torre e un modesto edificio residenziale. La sua funzione primaria era la sicurezza del confine con l’Austria.
Quella prima costruzione aveva dimensioni contenute, ma occupava una posizione precisa nella geografia politica del tempo. La sua importanza strategica diminuì rapidamente dopo il 1192, anno della morte del duca Otakar IV, quando la Stiria passò sotto il dominio austriaco. Il confine che aveva giustificato la nascita della rocca perse così parte del suo significato.
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Nel XIII secolo Wartenstein fu ampliato. Heinrich von Stubenberg estese il complesso verso nord e verso est, costruendo sulla punta dello sperone roccioso un possente mastio e una seconda torre quadrata accanto all’ngresso attuale. Durante il XIV e il XV secolo il castello appartenne al potere sovrano territoriale e fu spesso dato in pegno. La gestione veniva affidata a ...
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