Il rilascio di Android 17 QPR1 stabile, avvenuto proprio in questi giorni insieme all’ultimo Pixel Drop, sta causando un po’ di polemica inaspettata: gli sviluppatori di GrapheneOS, il progetto open source basato su Android noto per il focus sulla privacy e sulla sicurezza, accusa infatti Google di rendere disponibili in anticipo ai Pixel alcune novità e soprattutto correzioni di vulnerabilità, costringendo gli altri produttori e i progetti basati su AOSP, ad aspettare un secondo momento.
Il contenzioso verte soprattutto su alcune modifiche alle API introdotte con la nuova QPR. GrapheneOS dice che è la prima volta dall’epoca di Android Honeycomb in cui una versione di Android introduce nuove API senza renderle disponibili contemporaneamente attraverso l’Android Open Source Project. La documentazione ufficiale del sito dedicato Android Developers conferma che esistono differenze tra le API di Android 17 e quelle di QPR1. GrapheneOS dice di aver già effettuato il porting del proprio codice a QPR1 prima del rilascio del 15 settembre, ma al momento è bloccata proprio perché non può accedere alle API.
Il miglior top gamma Android? Oppo Find X9 Pro, in offerta oggi da eBay a 1,059 euro oppure da Amazon Marketplace a 1,141 euro.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Testi ed immagini Copyright Hdblog.it
Articoli Correlati
- Auricolari e cuffie, le novità del 2026 tra AI, open-ear e ritorno del filo
- OpenAI segnala sei anomalie nei suoi modelli: stretta su controlli e trasparenza
- WhatsApp consentirà di avere fino a tre account sullo stesso iPhone
- Apple pensa al ritorno nei server con M8 Ultra
- Lenti a contatto hi-tech: lo stress si misura dalle lacrime
- Il primo Googlebook di Dell potrebbe essere marchiato XPS
- Xiaomi ha un nuovo pediluvio che massaggia i piedi e sterilizza i condotti
- Huawei presenta le nuove FreeBuds Neo: caratteristiche, prezzo e disponibilità
- Anche i robot hanno la loro ambulanza, succede in Giappone
- La smart home si controlla dalla console: il fascino di manopole e tasti contro le app
