Sta per iniziare una stagione piuttosto delicata per quanto riguarda il mar Mediterraneo. Il Tirreno e lo Ionio (i mari più “pericolosi”, in quando molto profondi) presentano infatti temperature superficiali superiori alla media stagionale di quasi 3°C. Se da un lato può sembrare poco, da quell’altro non lo è perché si tratta di un enorme serbatoio di energia termica e umidità. L’arrivo delle prime saccature di aria più fresca in quota potrebbe acuire, e non di poco, i contrasti atmosferici e fare da trigger per la nascita di temporali localmente persino molto intensi, soprattutto lungo i settori costieri del Centro-Sud.
Si chiamano condizioni predisponenti
Durante i mesi estivi, il bacino del mediterraneo ha accumulato una notevole quantità di calore. Già di per sé è un mare chiuso e quindi si scalda di più rispetto all’oceano, ma dopo la tremenda estate 2026 le anomalie sono a dir poco aberranti. Il mare, grazie alla sua forte inerzia termica, tende a mantenere il calore accumulato a lungo, anche quando le temperature atmosferiche calano vistosamente.
È proprio in questo periodo che c’è la la più intensa differenza tra un clima continentale ...
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