Per costruire un grande data center per l’intelligenza artificiale non basta più trovare un terreno abbastanza vasto, ma è necessario anche avere a disposizione elettricità e acqua, per poi riuscire a costruire strutture, sistemi di raffreddamento e collegamenti capaci di alimentare migliaia di GPU senza trasformare l’intero progetto in un collo di bottiglia.
Il modo di progettare queste strutture sta cambiando, e uno dei colossi dell'AI più in vista in questi anni, NVIDIA, ha recentemente effettuato un investimento di minoranza in Cloverleaf Infrastructure, società statunitense specializzata nello sviluppo di siti per data center, con l’idea di utilizzare la piattaforma DSX già nelle prime fasi di progettazione.
DSX mette nello stesso modello decisioni che normalmente vengono affrontate separatamente, ovvero potenza di calcolo, rete elettrica, raffreddamento, edificio e gestione operativa. Se si aumenta il numero di acceleratori, per esempio, cresce anche l’energia richiesta e quindi il calore da smaltire.
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