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Tecnologia

USB-C, attenzione agli adattatori: non tutti garantiscono le stesse prestazioni

Ricarica, trasferimento dati e connessione tra dispositivi avvengono nella maggior parte dei casi tramite cavo. Lo standard USB-C ha migliorato la compatibilità tra i device, anche se sussistono delle differenze in termini di prestazioni in base alla tecnologia supportata, come evidenziato in un precedente approfondimento. Ciò non dipende però solo dal cavo utilizzato. A rendere un trasferimento dati o una ricarica più veloci concorrono chiaramente il tipo di dispositivo, le specifiche delle porte utilizzate e lo standard USB disponibile. Nell’elenco vanno compresi anche i piccoli adattatori, utilizzati per collegare dispositivi con connettori differenti quando si è sprovvisti di un cavo apposito, che possono incidere sul risultato finale.

PERCHÉ SERVE UN ADATTATORE?

Il punto di partenza per acquistare il giusto adattatore da USB-A a USB-C è quello di comprendere quale sarà il tipo di utilizzo. Per connettere una periferica a basso consumo ad un PC o un notebook, ad esempio, lo standard USB 2.0 è più che sufficiente al fine di garantire il funzionamento della stessa. Ciò è valido per tastiere, mouse, lettori di vecchi supporti di memoria e accessori vari. Oppure per dispositivi datati, come smartphone e tablet di qualche anno fa, che non contemplano il trasferimento dati veloce.
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