Raspberry Pi ha presentato nelle scorse ore il Compute Module 5 Programming Jig, uno strumento progettato per automatizzare la configurazione e la programmazione dei moduli Compute Module 5 destinati a prodotti commerciali e industriali. Il dispositivo si rivelerà fondamentale per quegli utenti professionali che passano dalla fase prototipale a quella della produzione su larga scala, almeno nell’ordine di grandezza delle centinaia o migliaia di unità.
I Raspberry Pi escono dalle fabbriche “vuoti” a livello software, per cui servono procedure standardizzate per installare sistemi operativi, configurazioni di sicurezza e impostazioni personalizzate in modo rapido e affidabile. La società americana dice che grazie al Programming Jig ridurrà notevolmente il numero di operazioni manuali necessarie durante questa fase, che in gergo si chiama “di provisioning”. Una volta configurato il software e collegati i componenti richiesti, l’operatore deve semplicemente inserire il Compute Module 5 nell’apposito alloggiamento e chiudere il sistema di bloccaggio. Da quel momento il processo procede automaticamente e un indicatore LED segnala il completamento della programmazione.Come lascia intendere il nome, questo nuovo dispositivo è stato progettato espressamente per il Raspberry Pi Compute Module 5, che potremmo definire una versione super compatta del Raspberry Pi 5 standard, basato sullo stesso processore Broadcom BCM2712. Le sue dimensioni compatte e la componentistica essenziale lo rendono la scelta ideale soprattutto per applicazioni industriali, sistemi embedded e prodotti destinati a essere realizzati in serie.
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