Esattamente come nel mondo della telefonia, anche con l’intelligenza artificiale sta iniziando ad arrivare l'obsolescenza. Eh si, perché anche i modelli invecchiano, e pure molto velocemente. Non perché smettano improvvisamente di funzionare, ma perché vengono sostituiti da generazioni più recenti a un ritmo che può costringere aziende e sviluppatori a rivedere continuamente strumenti e automazioni.
È proprio quello che accadrà il 14 ottobre 2026, quando OpenAI ritirerà GPT-5.5 da ChatGPT, ChatGPT Work e Codex su tutti i piani, compresi Business, Enterprise ed Edu. La buona notizia è che per chi utilizza normalmente ChatGPT, il cambiamento dovrebbe essere relativamente trasparente.
Il problema riguarda soprattutto chi ha costruito procedure di lavoro indicando esplicitamente GPT-5.5 come modello da utilizzare. Pensate, per esempio, a un agente personalizzato che ogni mattina esegue una determinata operazione oppure a uno script di Codex configurato per lavorare sempre con `gpt-5.5`. In questi casi non basta aspettare che il sistema scelga automaticamente un nuovo modello, ma bisognerà controllare la configurazione.
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