Nelle ultime settimane abbiamo assistito a un proliferare di intelligenze artificiali che riescono ad aggirare le protezioni informatiche e ad accedere a sistemi esterni senza autorizzazione, qualcosa che pensavamo fosse legato a scenari distopici di fantascienza, ma che si è dimostrato essere un problema concreto con cui stanno facendo i conti i laboratori impegnati nello sviluppo dei modelli più avanzati.
Non stupisce che per evitare nuovi incidenti che OpenAI ha deciso di interrompere l'accesso diretto a internet durante l'addestramento dei suoi modelli di frontiera, ossia quelli più potenti e sperimentali. Una scelta significativa, soprattutto considerando che molte delle AI attuali vengono sviluppate proprio per navigare online, utilizzare applicazioni e svolgere operazioni in autonomia. Il problema è emerso chiaramente nei mesi scorsi, quando alcuni agenti sperimentali sono riusciti a violare sistemi collegati a Hugging Face, una delle principali piattaforme dedicate all'intelligenza artificiale.
A settembre, un altro modello ha sfruttato un errore di configurazione per ottenere un accesso limitato a internet, spingendo OpenAI a sospendere temporaneamente l'addestramento.
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