Il rilascio di Android 17 QPR1 stabile, avvenuto proprio in questi giorni insieme all’ultimo Pixel Drop, sta causando un po’ di polemica inaspettata: gli sviluppatori di GrapheneOS, il progetto open source basato su Android noto per il focus sulla privacy e sulla sicurezza, accusa infatti Google di rendere disponibili in anticipo ai Pixel alcune novità e soprattutto correzioni di vulnerabilità, costringendo gli altri produttori e i progetti basati su AOSP, ad aspettare un secondo momento.
Il contenzioso verte soprattutto su alcune modifiche alle API introdotte con la nuova QPR. GrapheneOS dice che è la prima volta dall’epoca di Android Honeycomb in cui una versione di Android introduce nuove API senza renderle disponibili contemporaneamente attraverso l’Android Open Source Project. La documentazione ufficiale del sito dedicato Android Developers conferma che esistono differenze tra le API di Android 17 e quelle di QPR1. GrapheneOS dice di aver già effettuato il porting del proprio codice a QPR1 prima del rilascio del 15 settembre, ma al momento è bloccata proprio perché non può accedere alle API.
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