Per la maggior parte di noi Google Maps esce di scena appena si arriva a destinazione, ma l’app, a seconda delle impostazioni, continua a raccogliere informazioni: i posti in cui il telefono è rimasto fermo per ore, ogni ricerca digitata e, con una funzione più recente, perfino i nomi dei luoghi letti dagli screenshot. Quasi tutto resta privato tra utente e Google, con l’eccezione delle recensioni, che finiscono su un profilo pubblico. Ecco una piccola guida per capire meglio cosa viene salvato e dove intervenire. Conviene darle un’occhiata e tenerla da parte per tornare a rileggerla, anche perché Google sta cambiando proprio in questi mesi una delle impostazioni coinvolte.
LA POSIZIONE VIENE REGISTRATA ANCHE AD APP CHIUSA
Chi ha attivato anni fa la cronologia delle posizioni potrebbe avere ancora in funzione Timeline, il nome attuale della funzione. Secondo Google, quando è attiva la posizione precisa del telefono viene salvata a intervalli regolari anche se Maps non è aperta, usando GPS, reti Wi-Fi vicine e gli altri sensori per ricostruire le tappe della giornata, la durata delle soste e se ci si è spostati a piedi o in auto. I dati di Timeline restano ora sul telefono e non sui server di Google, mentre il backup cifrato nel cloud è facoltativo. Su iPhone la funzione aggiunge dati solo se un’app di Google ha l’accesso alla posizione impostato su “Sempre” e l’aggiornamento in background è attivo, quindi si può controllare da Impostazioni, Privacy e sicurezza, Localizzazione.Il piu elegante di tutti? Motorola Signature, compralo al miglior prezzo da Comet.it a 802 euro.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Testi ed immagini Copyright Hdblog.it
