ATTENZIONE — Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Hdblog.it a norma dell'art. 70 Legge 22 aprile 1941 n. 633. Le immagini presenti non sono salvate in locale ma sono Copyright del sito che le ospita.
Tecnologia

Gemini for Home aveva un problema d'udito: Google lo ha finalmente risolto

Quando siamo da soli in casa, per un assistente comprendere una richiesta vocale è abbastanza semplice, a patto che la TV sia spenta, non ci sia musica alta, e quindi ci siano tutte condizioni per facilitare il riconoscimento. Ma quando qualcuno sta parlando e magari dalla cucina arriva anche il rumore degli elettrodomestici, e ci mettiamo anche del nostro con altri rumori ambientali, le cose cambiano drasticamente. Chi utilizza Google Home se ne sarà sicuramente accorto, ma ora l'azienda sta cercando di rendere Gemini for Home più efficace. Con il terzo aggiornamento di settembre, l'assistente migliora la capacità di separare la voce dell'utente dalle conversazioni presenti in sottofondo. Nei fatti, dovrebbe riuscire più spesso a capire che il comando è rivolto a lui, riducendo le richieste ignorate o interpretate male. Parallelamente Google fa sapere di aver lavorato anche sui tempi di risposta, che sono stati ridotti per operazioni comuni come controllo della casa, riproduzione multimediale, sveglie e timer. Un altro intervento riguarda le abitazioni dove vengono parlate più lingue, aspetto legato a quello del riconoscimento in generale.


Il miglior iPhone di sempre? Apple iPhone 17 Pro, compralo al miglior prezzo da Smarterstore.it a 1,039 euro.

CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE


Testi ed immagini Copyright Hdblog.it