Chi bazzica con Linux, sa bene che per installarlo su un normale PC bisogna quasi sempre lavorare con hardware documentato e componenti per i quali esistono già driver, ma quando si parla dei Mac con Apple Silicon la situazione è molto diversa. In questo caso gran parte dell’hardware è proprietario e deve essere studiato praticamente pezzo per pezzo, ma ci sono delle novità interessanti.
La beta di Fedora Linux Asahi Remix 45 introduce infatti il supporto iniziale per Mac con M3, M3 Pro e M3 Max, ora ufficialmente supportati anche dal progetto Asahi Linux. E vi diciamo sin da subito che la versione definitiva è prevista tra circa un mese, insieme a Fedora Linux 45.
Portare Linux su questi computer non significa semplicemente adattare il sistema a un nuovo processore, in quanto gli sviluppatori devono ricostruire il funzionamento di numerosi componenti Apple attraverso il reverse engineering, perché non dispongono della documentazione tecnica necessaria. La buona notizia è che con M3 funzionano già elementi importanti come Wi-Fi, Bluetooth, webcam, microfoni, archiviazione NVMe e USB.
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