In 6 Stati USA (Arizona, New Jersey, Ohio, Oklahoma, Texas e Washington) è attivo il programma WISeR (Wasteful and Inappropriate Service Reduction) per valutare l'autorizzazione di alcune cure mediche coperte da Medicare, l'assicurazione dedicata principalmente agli over 65. L'obiettivo – come il nome suggerisce – è quello di ridurre sprechi e trattamenti non necessari, e proprio per questo ci si affida all'AI. Tuttavia, il sistema pare essere fin troppo selettivo e in generale poco efficiente.
Per capire il perché dell'inefficienza, è necessario capire in primis il funzionamento della procedura. In pratica, prima di eseguire determinati trattamenti, il medico carica sul portale le informazioni cliniche e spiega perché il trattamento sarebbe necessario. L'AI confronta la richiesta con le regole di Medicare e fornisce risposta entro 72 ore. Se la richiesta viene respinta, subentra comunque un medico umano che riesamina la pratica; il punto è che il sistema produce troppi rifiuti (dal punto di vista degli esperti umani "ingiustificati", o comunque dai motivi poco chiari) che costringono i veri medici a un gran numero di operazioni di riesame. Di conseguenza, l'AI che dovrebbe accelerare il lavoro, non fa che rallentarlo.
Secondo un rapporto della senatrice Maria Cantwell, nello Stato di Washington i pazienti hanno dovuto attendere in media tra i 15-20 giorni, da due a quattro volte di più rispetto al passato
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