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Tecnologia

Codice della Prima guerra mondiale cede dopo 108 anni a GPT-6 Astra

Per oltre un secolo quelle 170 lettere erano rimaste praticamente mute, e non perché il sistema crittografico fosse sconosciuto, ma perché mancava il dettaglio decisivo, la chiave giusta con cui rimettere i caratteri nell'ordine corretto. Ma poi, quando di pensava che la soluzione non sarebbe mai arrivata, ecco che un'intelligenza artificiale potrebbe aver trovato ciò che era sfuggito ai ricercatori. Il caso è emblematico e trova le sue radici ai tempi della Prime Guerra Mondiale. Parliamo di un messaggio, che fu trasmesso dalle forze tedesche il 27 novembre 1918 e utilizzava ADFGVX, un cifrario militare nel quale lettere e numeri venivano prima trasformati in coppie composte da appena sei simboli e successivamente rimescolati. In sostanza un sistema pensato proprio per rendere incomprensibile un testo intercettato via radio. A distanza di 108 anni, uno sviluppatore conosciuto come Prinz sostiene di averlo decifrato utilizzando GPT-6 Astra, il modello presentato da OpenAI a settembre. La cosa interessante è come ci sarebbe riuscito, perché stando a quanto emerso Astra ha utilizzato come chiave la parola tedesca Truppenverschiebung, cioè spostamento di truppe. Era già conosciuta dagli studiosi, ma veniva associata a comunicazioni successive al 9 dicembre 1918.


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