Le osservazioni che abbiamo effettuato in questi anni parlano chiaro, e ci raccontano che i buchi neri più massicci si trovano generalmente nel cuore delle galassie, dove la loro enorme gravità influenza il movimento delle stelle e del gas circostante.
Eppure, sappiamo anche che alcuni possono nascondersi molto lontano dal centro, praticamente invisibili finché qualcosa non finisce nelle loro vicinanze. Fa paura solamente pensarci, ma è stata la distruzione di una stella ad aver permesso agli astronomi di individuare uno di questi misteriosi oggetti. Per fortuna, non ci sono evidenze che qualcosa di simile possa accadere anche al sistema solare, ma cerchiamo di capire meglio cosa è successo nel caso specifico.
La scoperta riguarda TDE 2023mfm, un evento osservato per la prima volta il 28 giugno 2023 dallo Zwicky Transient Facility. Analizzando successivamente i dati raccolti da diversi telescopi, tra cui Hubble, Chandra e il Very Large Array, i ricercatori hanno stabilito che il fenomeno si è verificato a circa 3.500 anni luce dal centro della galassia ospite. Ma cosa è successo esattamente? Una stella si è avvicinata troppo al buco nero ed è stata letteralmente fatta a pezzi dalle forze gravitazionali.
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