Sul piano stradale la vita segue i suoi ritmi abituali: ci sono i boschi che impreziosiscono i dintorni di Vienna, persone che ogni giorno vanno a lavorare e la quotidianità, fatta di gioie ma anche di difficoltà. Sotto, a ben 60 metri di profondità, si sviluppa un mondo diverso, un lago dalle acque immobili tra possenti pareti rocciose e attraversato da piccole imbarcazioni. E qui il tempo pare scorrere diversamente, poiché scandito dal suono dell’acqua e dalle luci che illuminano le antiche gallerie minerarie. È la Seegrotte di Hinterbrühl, considerata il più grande lago sotterraneo d’Europa, con una superficie di circa 6.200 metri quadrati. Un primato che, però, è dovuto a un passato per alcuni aspetti sorprendente: il tutto nacque da un incidente industriale avvenuto nel 1912. La Seegrotte sfoggia perciò un paesaggio modellato dal lavoro umano e, solo successivamente, trasformato dall’acqua. Oggi il complesso costituisce una delle attrazioni più particolari nei dintorni della Capitale austriaca, anche perché consente di navigare sotto terra in uno scenario che conserva ancora le tracce del proprio passato.
Origine e storia della Seegrotte
Tantissimi anni fa le colline attorno a Hinterbrühl erano conosciute per i loro giacimenti di gesso, un minerale impiegato in diversi settori, dall’edilizia all’agricoltura. Erano famose già nel XVIII secolo, ma mai come nel 1848, quando durante lo scavo di un pozzo un mugnaio individuò uno strato di gesso a circa 5 metri di profondità. La scoperta favorì l’avvio delle attività estrattive, inizialmente destinate soprattutto alla produzione di materiale utilizzato per migliorare i terreni agricoli. Visualizza questo post su Instagram Nel giro di pochi anni prese forma un articolato sistema minerario, dove i lavoratori estraevano il minerale dalle pareti al punto da ampliare progressivamente gli spazi e realizzare ambienti destinati al trasporto del materiale. Tutto cambiò improvvisamente nel 1912: durante un’operazione di brillamento, una detonazione provocò l’ingresso di un’enorme quantità d’acqua nelle cavità sotterranee. Circa 20 milioni di litri invasero gli ambienti estrattivi, rendendo impossibile proseguire il lavoro. Fu proprio da quell’episodio che nacque il grande lago che oggi costituisce l’attrazione principale della Seegrotte. Il fatto particolarmente curioso è che pur apparendo completamente isolato dal mondo esterno, il suo equilibrio richiede un intervento costante. In assenza di uno scarico naturale, durante la notte vengono pompati circa 50-60 metri cubi d’acqua verso il torrente Mödlingbach, mantenendo stabile il livello. L’apertura ufficiale al pubblico arrivò nel 1932, con l’introduzione di un pontone militare riutilizzato e di un’imbarcazione elettrica per attraversare il lago. Il successo fu piuttosto rapido: già tra il 1937-1938 questo angolo d’Austria accoglieva circa 50.000 visitatori all’anno. Visualizza questo post su Instagram La storia travagliata della Seegrotte non è però finita qui e, anzi, nasconde persino una pagina dolorosa della storia europea. Nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, le autorità naziste requisirono il complesso per trasferirvi parte della produzione aeronautica della società Heinkel. Il lago fu prosciugato temporaneamente per sfruttare i locali sotterranei per produrre componenti e fusoliere del caccia a reazione Heinkel He 162. Per queste lavorazioni furono impiegati prigionieri sottoposti a lavoro forzato, provenienti dal sistema concentrazionario di Mauthausen. Nei pressi della miniera sorse il sottocampo di Hinterbrühl, tristemente legato alle condizioni disumane imposte ai detenuti. Nell’aprile del 1945, durante l’evacuazione del campo, 52 prigionieri impossibilitati a partire furono assassinati. Altri morirono durante la marcia forzata verso Mauthausen. Oggi i resti delle installazioni industriali e gli elementi commemorativi permettono di conoscere questa vicenda. Terminata la guerra, la Seegrotte tornò progressivamente alla sua funzione turistica. Visualizza questo post su InstagramVisitare la Seegrotte Hinterbrühl
Si accede alla Seegrotte attraverso un passaggio che conduce gradualmente lontano dalla luce naturale. La visita si svolge tramite un percorso guidato che ripercorre le principali fasi della storia mineraria, fino a raggiungere il lago. Nella parte superiore del complesso si attraversano gallerie scavate nel gesso, segnate dalle attività estrattive del XIX secolo. Le pareti presentano superfici irregolari, nicchie e aperture laterali che testimoniano l’avanzamento dei lavori. Particolarmente interessante è la cappella di Santa Barbara, piccolo luogo di raccoglimento che ricorda il rapporto tra il pericolo del mestiere e la devozione religiosa. Santa Barbara, infatti, rappresentava la patrona dei minatori. Visualizza questo post su Instagram Il momento più atteso arriva, chiaramente, raggiungendo il livello inferiore, quando si apre un’ampia superficie d’acqua circondata dalla roccia e illuminata da luci che producono riflessi sulle pareti. Salendo sulle piccole imbarcazioni i visitatori hanno l’opportunità di fluttuare lentamente, ma sempre osservando da vicino le superfici rocciose e i giochi di luce creati sull’acqua. Il silenzio è uno degli aspetti più caratteristici dell’esperienza: le voci si propagano negli ambienti sotterranei, mentre il movimento della barca permette di ammirare il complesso da una prospettiva completamente diversa rispetto ai passaggi percorsi a piedi. Per completare il percorso guidato, compresa la navigazione, occorrono generalmente circa 45 minuti. La temperatura interna rimane costante durante le stagioni (più o meno 9 gradi), rendendo indispensabili una giacca e scarpe chiuse con una buona aderenza. La Seegrotte è visitabile durante l’anno, secondo il calendario di apertura, e i biglietti possono essere acquistati direttamente sul posto.
iStockDove si trova e come arrivare
La Seegrotte si trova a Hinterbrühl, un comune della Bassa Austria situato nel distretto di Mödling, circa 15 chilometri a sud di Vienna. Il territorio appartiene alla fascia collinare del Wienerwald, il Bosco Viennese, una vasta area caratterizzata da foreste, piccoli centri abitati e antiche testimonianze storiche. L’indirizzo preciso è Grutschgasse 2a, 2371 Hinterbrühl. In automobile si raggiunge il paese attraverso la rete stradale che collega Vienna alla zona di Mödling, utilizzando anche l’autostrada A21 in base al punto di partenza. Il viaggio dal settore meridionale della Capitale richiede generalmente 20-30 minuti, con variazioni legate al traffico. Visualizza questo post su Instagram Chi preferisce i mezzi pubblici, può valutare di raggiungere Mödling in treno da Vienna e proseguire con gli autobus locali diretti a Hinterbrühl. Prima della partenza è consigliabile verificare linee, fermate e coincidenze aggiornate. La posizione permette inoltre di abbinare l’escursione ad altre località della Bassa Austria, tra cui Mödling, Baden e Gumpoldskirchen, quest’ultima conosciuta per la tradizione vinicola.Testi ed immagini Copyright Siviaggia.it
