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La calata dei ‘civici’: a Benevento la partita per Palazzo Mosti si giocherà fuori dai partiti

In attesa di conoscere con assoluta certezza, o quantomeno con maggiore precisione, la data o il periodo in cui si terranno le prossime elezioni amministrative, a Benevento ci si muove già, come è nel DNA e nella storia politica della città, tanto sottotraccia quanto poco alla luce del sole in vista delle future candidature. Si ragiona sui possibili aspiranti consiglieri comunali, ma soprattutto, e con ben altra rilevanza, sui candidati alla carica di sindaco. Come già scritto in un altro articolo, prolifera l’attività social, in particolare su Facebook, di chi vuole provarci o riprovarci nella scalata agli scranni di Palazzo Mosti, a seconda che sia già dentro l’agone politico o che ne sia ancora fuori. Ma questa è soltanto la parte più evidente dell’attivismo, quella che arriva direttamente ai cittadini. Si tratta delle stesse persone che, incontrate dal vivo e messe di fronte a una domanda precisa, smentiscono puntualmente qualsiasi interesse di natura politico-amministrativa, sostenendo che il loro impegno sia dettato esclusivamente dall’amor patrio, rectius, dall’amore per la propria città. Poi c’è l’attività più sommersa, meno visibile, ma non per questo meno importante. Anzi, è probabilmente quella che conta più di qualche pagina social. Guardandosi intorno, si ha la netta sensazione che quella che verrà sarà una tornata elettorale molto civica e certamente poco partitica. Da destra a sinistra, passando per il centro, ciò che si rivendica e si propone è il movimentismo civico. In realtà, è anche il segnale di come, negli ultimi anni, i partiti politici di maggiore rilievo nazionale siano stati piuttosto lacunosi in città, se non addirittura assenti, anche sul piano della rappresentanza istituzionale. Il solo Partito Democratico ha avuto una presenza significativa nel parlamentino cittadino, ma oggi è finito anche nel mirino delle critiche per un’opposizione giudicata troppo personalistica e poco incisiva. Eppure, proprio il Pd è forse l’unico partito che potrebbe esprimere un’indicazione sul prossimo candidato sindaco. Difficilmente potrebbe accadere con Avs, mentre appare ancora più improbabile per il Movimento 5 Stelle. Questo per quanto riguarda il centrosinistra. Sul versante opposto, Fratelli d’Italia potrebbe avere già in canna il colpo per la candidatura a sindaco, con l’attuale unica consigliera del partito a Palazzo Mosti, Rosetta De Stasio, che potrebbe aspirare a quel ruolo. Non sembrano invece avere, almeno per il momento, un nome pronto né Forza Italia né la Lega. È in questo scenario che emerge con forza il civismo. Sempre sul fronte del centrodestra, c’è l’ex city manager Nicola Boccalone che, con il suo movimento ‘Benevento Domani’, sembra già pronto a sgomitare per trovare spazio nell’area, potendo contare anche sul sostegno di quasi tutti i compagni di viaggio della stagione politica targata Viespoli-D’Alessandro. C’è poi l’ex assessore all’Ambiente Alessandro Rosa che, al netto delle smentite di rito, non disdegnerebbe affatto che fossero proprio i partiti della maggioranza meloniana a convergere sul suo nome. In mancanza di un’investitura, potrebbe comunque giocarsi le proprie carte in autonomia, per l’appunto da civico. C’è anche il civismo ormai consolidato di Angelo Moretti e del suo movimento che, tuttavia, aspirerebbe a ottenere l’imprimatur del Pd. Ma non è tutto. Anche la restante parte dell’attuale minoranza a Palazzo Mosri, insieme a esponenti che hanno animato l’opposizione durante la prima consiliatura mastelliana, ha cominciato a confrontarsi per capire se esistano le condizioni per dar vita a un movimento civico capace di andare oltre le appartenenze politiche e, successivamente, indicare un candidato sindaco, manco a dirlo, civico. In questo caso, un nome spendibile potrebbe essere quello dell’avvocato Vincenzo Sguera. Anche qui, naturalmente, sono già arrivate le smentite di rito. Ma le sue esattamente come quelle di tutti gli altri vanno sicuramente comprese: anche al Conclave il rischio di entrare papa e uscire cardinale è sempre altissimo. Paradossalmente, anche l’attuale maggioranza consiliare starebbe ragionando su un candidato ‘civico’ per la successione a Mastella, preferendo un nome da pescare nella società civile, prima ancora che all’interno del partito del sindaco. Fin qui il civismo che già si muove. Ma molto altro potrebbe emergere nelle prossime settimane, perché, come dicevamo in apertura, sono numerosi i movimenti, più o meno strutturati, che rivendicheranno un proprio spazio nella prossima corsa a Palazzo Mosti. La sensazione è che, questa volta, la partita delle candidature, dai consiglieri al sindaco, potrebbe giocarsi più fuori dai partiti che dentro le loro sedi. L'articolo La calata dei ‘civici’: a Benevento la partita per Palazzo Mosti si giocherà fuori dai partiti proviene da NTR24.TV - News su cronaca, politica, economia, sport, cultura nel Sannio.
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