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Meteo, svolta a metà ottobre: l’autunno può trasformarsi subito in inverno

inverno 30 invr In uno degli ultimi approfondimenti abbiamo trattato il progressivo cambiamento delle condizioni meteo-climatiche che dovrebbe verificarsi a partire dalla prossima settimana   Un cambiamento inizialmente dovuto a infiltrazioni di aria fresca dall’Europa orientale e successivamente coadiuvato da un’irruzione fredda dal Nord Europa che potrebbe determinare lo sviluppo di una goccia fredda sulle nostre regioni. In questa sede vogliamo però concentrare l’analisi su quello che potrebbe rappresentare, a tutti gli effetti, il vero e proprio bivio stagionale.   Attorno a metà ottobre, giorno più, giorno meno, il quadro meteorologico potrebbe subire un vero e proprio tracollo. In tal senso sarà determinante capire se la manovra di spostamento dell’Alta Pressione verso l’Oceano Atlantico orientale si realizzerà oppure no.   I centri di calcolo internazionali è da giorni che ci propongono questo tipo di situazione. Peraltro, ipotizzando non soltanto uno spostamento lungo i paralleli, ma anche lungo i meridiani. Per farla molto semplice: l’Alta Pressione potrebbe proiettarsi verso nord tra l’Islanda e le Isole Britanniche, andando pertanto a bloccare ancora una volta la circolazione atlantica o comunque costringendola a latitudini molto più settentrionali.   Ma che cosa potrebbe succedere qualora dovesse realizzarsi questo tipo di configurazione barica? Beh, se dovesse effettivamente concretizzarsi, si tratterebbe a tutti gli effetti di una configurazione tipicamente invernale.   Quindi sarebbe lecito attendersi un’irruzione artica non soltanto nel cuore del Vecchio Continente, ma addirittura capace di estendersi rapidamente sul Mediterraneo centrale. Ed è proprio ciò che si evince dall’analisi modellistica.   Difatti, un po’ tutti i modelli matematici ci propongono per quel periodo una vera e propria irruzione fredda che potrebbe catapultarci nell’autunno inoltrato. Addirittura, qualche centro di calcolo ipotizza un orientamento delle correnti dai quadranti nord-orientali, portando aria piuttosto fredda per il periodo sul nostro Paese.   Non è un’esagerazione dirvi che potrebbe persino trattarsi di un quadro meteo-climatico d’inizio inverno, capace di portare nevicate a quote relativamente basse sui nostri principali comprensori montuosi.Ovviamente andranno valutati i contrasti termici scaturenti dall’ingresso dell’aria fredda in scorrimento su un mare ancora molto caldo.   Ciò significa che il peggioramento potrebbe risultare particolarmente forte, associandosi ai soliti temporali, alle classiche grandinate e ai colpi di vento. A ben vedere, si tratterebbe della prima vera svolta stagionale, quella svolta che dovrebbe dare il via ufficialmente all’autunno anche sulle nostre regioni.   Autunno in ritardo sui tempi, questo è giusto evidenziarlo. Difatti, anche nei prossimi giorni il dominio anticiclonico ci regalerà giornate dal sapore tipicamente estivo. Eccezion fatta per le temperature minime, condizionate dalle crescenti inversioni termiche, quelle massime continueranno a stazionare abbondantemente al di sopra delle medie stagionali, con picchi persino superiori ai 30 gradi.   Questo però è un discorso che abbiamo già affrontato, ragion per cui, arrivati a questo punto, dobbiamo per forza di cose focalizzare l’obiettivo sulla plausibile, quanto probabile, svolta stagionale.
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