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Meteo, la svolta autunnale si avvicina: arriveranno freddo, temporali e prime nevicate

peggioramento 30 pggm La svolta autunnale sembra sempre più probabile. Osservando i modelli matematici arrivano conferme circa il cambiamento delle condizioni meteo-climatiche nel corso della prossima settimana   Potrebbe trattarsi di un cambiamento davvero notevole, non tanto in prima istanza quanto in un secondo momento. È bene quindi procedere con ordine per comprendere appieno quelli che potrebbero essere i movimenti delle varie figure bariche attualmente dominanti sulla scena europea.   Partiamo dal presupposto che ci aspetta l’ennesimo weekend segnato dal dominio dell’anticiclone subtropicale. Ciò significa che, oltre al solito bel tempo, avremo temperature diffusamente superiori alle medie stagionali. È bene però specificare che le anomalie termiche saranno concentrate principalmente durante le ore diurne, quindi nei valori massimi, che in qualche caso potranno ancora superare i 30 gradi.   Altro discorso per quanto concerne le minime: infatti, le giornate sempre più corte stanno consentendo alle inversioni termiche di far crollare letteralmente i termometri durante la notte. Si tratta di un processo assolutamente fisiologico, tipico di questo periodo dell’anno.   Proiettandoci alla prossima settimana, attorno alla metà potremmo assistere a un primo ridimensionamento dell’Alta Pressione a causa di infiltrazioni di aria fresca dall’Europa orientale. Ciò significa che, ancora una volta, verrà a mancare la componente principale dell’autunno, ovvero l’Oceano Atlantico.   Le grandi depressioni oceaniche continuano a scorrere ad alte latitudini, evidenziando notevoli difficoltà nell’insinuarsi sull’Europa occidentale a causa della presenza del blocco anticiclonico.   Ecco quindi che dobbiamo guardare in direzione est per cercare appunto un primo ridimensionamento dell’Alta Pressione. Le infiltrazioni d’aria fresca potrebbero innescare instabilità atmosferica soprattutto al Centro-Sud, laddove potrebbero pertanto riproporsi temporali di un certo spessore.   Come detto, sarebbe il primo segnale di un cambiamento ancora più impattante nel weekend seguente, allorquando i centri di calcolo internazionali ci propongono una dinamica barica piuttosto insolita: lo spostamento a ovest dell’Alta Pressione e lo scivolamento di una massa d’aria fredda verso sud.   Aria fredda che si getterebbe con impeto sul Mediterraneo centrale, isolando un’insidiosa depressione secondaria, alias goccia fredda. Si tratterebbe, ovviamente se confermata l’evoluzione, di una configurazione particolarmente incisiva sia a livello di temperature sia a livello di precipitazioni.   Temperature che potrebbero letteralmente crollare, orientandosi su valori addirittura inferiori alle medie stagionali. D’altro canto, le precipitazioni si avvarrebbero dei contrasti termici a dir poco notevoli e pertanto potrebbero risultare particolarmente violente.   Ciò significa che potrebbero riproporsi temporali a carattere di nubifragio, spesso associati a grandinate e colpi di vento. C’è da dire che sui rilievi alpini arriverebbero le prime nevicate stagionali, ma considerando l’impatto termico non escludiamo che qualche nevicata possa imbiancare anche le cime appenniniche.   Questi però sono dettagli previsionali che ovviamente andranno valutati in corso d’opera. Anzitutto dovremo confermare l’impianto evolutivo, dopodiché ci si potrà concentrare appunto sulla previsione puntuale. La cosa importante, comunque, è che il tempo cambi realmente e che l’autunno inizi finalmente a prendere possesso delle nostre regioni.
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