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Meteo

Meteo, in arrivo forte maltempo: rischio criticità, ecco dove

lagheeeeee Il meteo dei prossimi giorni merita particolare attenzione, perché i principali modelli di calcolo stanno delineando uno scenario dinamico e potenzialmente perturbato per il Mediterraneo occidentale e, successivamente, anche per l’Italia. La situazione è già movimentata sulla Penisola Iberica, dove le condizioni atmosferiche potrebbero mantenersi instabili ancora per qualche giorno, ma è soprattutto l’evoluzione successiva a destare interesse.   Non siamo quindi davanti a una semplice perturbazione destinata a transitare rapidamente sul nostro Paese. Almeno secondo le ultime elaborazioni del modello europeo ECMWF, il quadro potrebbe diventare decisamente più articolato proprio nella fase compresa tra il 6 e il 9 ottobre, quando una struttura depressionaria potrebbe muoversi verso il Mediterraneo centrale.   Partiamo dalla Spagna. L’area mediterranea della Penisola Iberica potrebbe continuare a essere interessata da temporali localmente intensi anche nei prossimi 2-3 giorni. L’atmosfera, in quella zona, rimarrà infatti particolarmente favorevole allo sviluppo di fenomeni convettivi, con precipitazioni che potrebbero risultare abbondanti soprattutto laddove i temporali dovessero insistere più a lungo.  

Poi potrebbe arrivare il passaggio di consegne.

Il cavo d’onda attualmente presente sulla Spagna è previsto avanzare gradualmente verso levante, accompagnato dal flusso occidentale e successivamente indirizzato verso il Mediterraneo. La dinamica prevista lo porterebbe nuovamente a interessare la Francia, prima di raggiungere il Mediterraneo occidentale e quindi quello centrale. Ed è proprio qui che la situazione potrebbe diventare interessante.   Una volta raggiunto il Mediterraneo centrale, la saccatura potrebbe favorire la formazione o il consolidamento di una circolazione depressionaria. In determinate condizioni, questa struttura potrebbe rallentare la propria evoluzione, rimanendo più a lungo sul Mediterraneo anziché procedere rapidamente verso est.   Il motivo è legato alla possibile interazione con una nuova perturbazione atlantica attesa nel prossimo fine settimana. Secondo l’attuale scenario proposto da ECMWF, quest’ultima potrebbe raggiungere il Mediterraneo andando a fornire ulteriore energia alla circolazione depressionaria preesistente. È uno dei passaggi più delicati dell’intera previsione.   Quando una depressione tende a rallentare e contemporaneamente viene alimentata da nuovi impulsi perturbati, la durata del maltempo può aumentare e, soprattutto, possono verificarsi precipitazioni più persistenti. Non significa automaticamente che si verificheranno eventi alluvionali, ma rappresenta un elemento che dovrà essere monitorato con particolare attenzione.   Le aree potenzialmente più esposte, almeno nelle attuali proiezioni, sarebbero quelle del versante tirrenico e alcune regioni del Centro Italia. Le mappe del modello europeo mostrano infatti la possibilità di accumuli pluviometrici significativi e localmente importanti, associati anche a temporali che potrebbero assumere forte intensità.   Naturalmente, a questo punto della previsione è fondamentale non trasformare una tendenza modellistica in una certezza. La distribuzione esatta delle precipitazioni, la posizione dei minimi depressionari e soprattutto la traiettoria dei nuclei temporaleschi potranno cambiare anche sensibilmente nei prossimi aggiornamenti. Sono proprio questi dettagli, apparentemente piccoli sulle mappe, a fare spesso la differenza tra una normale giornata di maltempo e una situazione caratterizzata da precipitazioni molto abbondanti su determinate aree.   Il dato interessante, però, è un altro: questa volta non stiamo osservando una proiezione lontanissima nel tempo.   Il peggioramento sulla Spagna è già all’interno dell’orizzonte previsionale immediato. Il successivo trasferimento della struttura perturbata verso il Mediterraneo centrale rientra invece in una finestra temporale di circa 4-5 giorni. Entro la metà della prossima settimana, dunque, avremo elementi decisamente più concreti per capire se l’evoluzione ipotizzata dal modello europeo troverà conferma.   E c’è anche un secondo aspetto da tenere d’occhio: l’eventuale arrivo di una nuova perturbazione atlantica nel successivo fine settimana. Se la dinamica venisse confermata, potrebbe contribuire a mantenere instabile il Mediterraneo e prolungare la fase perturbata su alcune zone dell’Italia.   Per questo motivo sarà importante seguire i prossimi aggiornamenti senza lasciarsi condizionare dai singoli colori delle mappe. In questa fase conta soprattutto la coerenza dell’evoluzione atmosferica tra le diverse emissioni dei modelli e la progressiva definizione delle aree realmente interessate dalle precipitazioni più intense.   Il meteo ci consegna quindi una situazione da seguire con attenzione: prima la Spagna, poi il Mediterraneo occidentale e infine quello centrale, con l’Italia che potrebbe trovarsi nel mezzo di una fase perturbata particolarmente vivace. Ci ritorneremo.   Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.
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