• VENERDÌ 18 SETTEMBRE 2026 - S. Irene vergine
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Economia

Errore medico, quando spetta il risarcimento? Il caso del tumore scoperto in ritardo

Un errore del medico non fa scattare automaticamente il diritto al risarcimento. È necessario dimostrare che la condotta del lavoratore abbia provocato un danno e che tra l’errore e quel danno ci sia un collegamento effettivo. È quanto emerge da una sentenza della Seconda Sezione Civile del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nel procedimento R.G. 1084/2018, relativa al caso di una paziente deceduta per un tumore polmonare individuato soltanto alcuni mesi dopo una radiografia nella quale, secondo i consulenti tecnici, era già presente un’anomalia che avrebbe dovuto essere approfondita. Il Tribunale ha sì riconosciuto l’errore diagnostico, ma ha escluso che il ritardo avesse ridotto le possibilità di sopravvivenza della paziente. Bocciate quindi le richieste risarcitorie dei familiari. Il caso del tumore diagnosticato cinque mesi dopo e la richiesta dei figli Come ricostruito nei fatti di causa, l’anziana donna si era sottoposta a una radiografia nell’ambito di accertamenti legati a una sintomatologia artrosica e a una possibile lesione della gabbia toracica destra. L’esame non aveva segnalato la presenza di una lesione polmonare. Nei mesi successivi, però, la comparsa di sintomi respiratori più marcati aveva portato a ulteriori esami. Era stato così scoperto un adenocarcinoma nel polmone sinistro. La paziente era poi deceduta. I figli hanno sostenuto che il letale problema di salute fosse già visibile nella radiografia di alcuni mesi prima e che il medico radiologo avrebbe dovuto rilevarla e disporre ...
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