• LUNEDÌ 17 GENNAIO 2022 - S. Antonio abate

ATTENZIONE
Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Skuola.net a norma dell' art. 70 Legge 22 aprile 1941 n. 633. Le immagini presenti non sono salvate in locale ma sono Copyright del sito che le ospita.



Storie di giovani donne uccise nel 2021: la violenza non risparmia nessuna

Sentiamo per la prima volta i loro nomi al telegiornale, poche volte ci soffermiamo davvero sui loro volti, sulle loro storie. Spesso sono poco più che ragazze, a volte vanno ancora a scuola. Ma hanno già incontrato il loro carnefice, e sono già state picchiate, trucidate, sparate, ammazzate.

ragazze uccise 2021

Solo nel 2021, secondo i dati del Ministero dell’Interno, sono avvenute 109 uccisioni che riguardano donne. Grazie all’archivio del Corriere della Sera “La 27esima ora”, abbiamo individuato undici omicidi di giovani donne tra i 14 e i 29 anni - di quelli che chiamiamo “femminicidi” - fermate nel pieno del loro cammino. Nella quasi totalità i delitti hanno un movente “passionale”, o sono stati commessi da conoscenti o familiari.
Sulle undici ragazze morte in questi mesi - ben undici, sottolineiamo - vogliamo fare rumore. Perché guardando i loro sorrisi, e leggendo in che modo hanno perso la vita, possa arrivare a tutti un messaggio forte e chiaro. Nessuna è al riparo dalla violenza: nessuna figlia, sorella, madre, cugina, amica è al sicuro. Almeno, finché non si abbatterà l’idea malsana che una donna possa essere proprietà di qualcuno, e che un amore (che non è amore) abbia potere di vita o di morte su una persona.

Per non dimenticarle.

Alessandra Zorzin


ragazze uccise 2021


Aveva 21 anni, Alessandra, morta lo scorso 15 settembre per via di un colpo di pistola che le ha devastato il volto. Era parrucchiera e mamma di una bambina di due anni e mezzo, Grace, e viveva a Montecchio Maggiore. Gli ultimi minuti li ha vissuti nella camera da letto di casa sua, dove Marco Turrin, 38 anni, guardia giurata, le ha sparato. Si erano visti verso l’ora di pranzo, i vicini li hanno sentiti urlare, forse un litigio. Poi il colpo. E agli stessi vicini che gli hanno chiesto spiegazioni del rumore, Turrin ha risposto con una scusa, un mobile caduto. Poi se ne è andato. A scoprire il cadavere Marco Ghiotto, 28 anni, il marito di Alessandra, mentre l’assassino scappava. Sembra che i due avessero una relazione da qualche mese, o almeno così avrebbe detto l’assassino ai suoi familiari. Una storia che Alessandra aveva forse deciso di interrompere e che, per Turrin, evidentemente non era finita. Un rifiuto inaccettabile, come il gesto di violenza compiuto: individuato dalle forze dell’ordine, la sera stessa dell’omicidio si è tolto la vita con la pistola che ha ucciso Alessandra.

Chiara Ugolini


ragazze uccise 2021


Chiara aveva 27 anni quando, lo scorso 5 settembre, è stata uccisa da Emanuele Impellizzeri, 38 anni, coniugato e padre di una bambina di 7 anni, da poco uscito dal carcere in regime di affidamento in prova ai servizi sociali.
Chiara lavorava nel negozio del padre del fidanzato, Daniel Bongiovanni, dopo la laurea in Scienze politiche. Giocava a pallavolo ed era originaria di Fumane, in provincia di Verona. Da poco i due innamorati vivevano insieme in un’abitazione a Calmasino di Bardolino. Ma i sogni e progetti di questa giovane coppia sono stati spezzati in un pomeriggio qualunque, in circostanze che si comprendono a fatica. La ragazza si trovava in abbigliamento intimo in casa sua, probabilmente per cambiarsi prima di uscire per tornare a lavoro dopo la pausa pranzo. Emanuele Impellizzeri, notandola, l’ha raggiunta saltando sul balcone dell'appartamento di Chiara. Non è ancora chiaro cosa sia successo dopo: gli inquirenti ipotizzano un'aggressione a sfondo sessuale finita nel peggiore dei modi. È stato Daniel a trovare la fidanzata morta, a testa in giù, in una pozza di sangue e con in bocca uno straccio imbevuto di candeggina, nel cucinino di casa. Nel frattempo, l’assassino ha deciso di scappare, in moto, probabilmente verso Catania, la sua città natale. Ma, fermato dalle forze dell’ordine, dopo poco ha confessato; per poi impiccarsi qualche settimana dopo, in carcere, poco prima dell’interrogatorio.

Vanessa Zappalà


ragazze uccise 2021

Lo scorso agosto Vanessa, a soli 26 anni, è stata ammazzata a colpi di pistola dal suo ex fidanzato, mentre passeggiava - ignara di quello che sarebbe successo poco dopo - ad Acitrezza, piccolo centro sul lungomare di Catania. Era con l’amica Ylenia e la cugina, dopo aver passato qualche ora al lido Esagono. Una serata estiva come tante, quando hai 26 anni.
Ma Vanessa non era una 26enne spensierata come le altre. La relazione con Antonino Sciuto, 38 anni, separato con due figli, era arrivata da poco al capolinea. Una relazione complicata, fatta anche di violenze, che Vanessa aveva deciso di lasciarsi alle spalle. Senza successo: l’ex non si rassegnava ed era diventato il suo stalker.
Vanessa non ci sta, lo denuncia e l’uomo viene sottoposto a misure cautelari, riuscendo ad evitare gli arresti domiciliari chiesti dalla Procura: per il giudice bastava il divieto di avvicinamento.
E invece non è stato sufficiente: Antonino Sciuto spara due volte, quella domenica di agosto, ammazzando la ragazza sul colpo, centrandola alla testa, in mezzo alla folla.
In molti hanno visto tutto, ovviamente le amiche che erano con lei e alcuni giovani hanno assistito alla scena e indicano ai carabinieri chi ha sparato. Non c’è voluto molto a individuare l'assassino ma, il giorno dopo il delitto, Sciuto viene trovato morto, impiccato in un casolare di campagna.

Stefania Chiarisse Staltari


ragazze uccise 2021

A 15 anni, probabilmente, l’unica cosa a cui dovresti pensare è la scuola, gli amici, e quella “crush” che fa battere il cuore. Non è stato così per Stefania Chiarisse Staltari, che a 15 anni è stata uccisa da chi avrebbe dovuto proteggerla, il suo papà, con un colpo di pistola.
Stefania frequentava l’istituto professionale alberghiero Einaudi di Lodi e sognava di lavorare nel mondo del cinema, di diventare famosa. O magari, lavorare in un ristorante stellato.
Il 22 agosto 2021, a Francolino di Caprano, Stefania era rientrata da una vacanza con la mamma, in Toscana. La madre, Catherine Panis, è nata nelle Filippine ma da anni vive in Italia, impiegata in una ditta di logistica di Carpiano. Il papà, Salvatore Staltari ha 70 anni, è pensionato. Tra i due non corre buon sangue, forse anche per questo l’uomo non partecipa alla gita.
Ed è a causa di questa crisi che, forse, alle prime luci dell'alba, in quel bilocale lungo la strada provinciale Binasco-Melegnano, Saltari decide di uccidere Stefania e sua madre, con una 44 Magnum di cui non avrebbe dovuto essere in possesso.
La ragazza dormiva, quando il papà ha premuto il grilletto.
Anche in questo caso, l’assassino non ha retto il peso del gesto. Dopo diverse ore, ha chiamato il 118 confessando i due omicidi, dopodiché ha deciso di uccidersi.
Il perché di tutto questo, è racchiuso in una lettera scritta dal marito e padre, ormai rivelatosi carnefice: problemi di soldi, dissidi con la moglie. E Stefania? La piccola è morta perché, secondo suo padre, non poteva rimanere da sola.

Chiara Gualzetti


ragazze uccise 2021

Amava gli animali, si raccontava sui social, e faceva parte di una compagnia di arcieri.
Qualche post malinconico negli ultimi tempi, non rari tra ragazze della sua età.
Ed era innamorata, Chiara, del suo assassino. Come ci si può innamorare, a 15 anni, di un coetaneo da un’amicizia nata sui social. Il ragazzo, di 16 anni, aveva poi svolto un mese da stagista come elettricista sul furgone del papà di Chiara. Qualche volta si era fermato a pranzo con la famiglia. Ma questa cotta non era ricambiata. "Chiara si era innamorata di me” e “mi infastidiva" avrebbe detto lui agli inquirenti. “Si accollava”. Avrebbe anche affermato che un “demone” lo avrebbe guidato nel gesto. Le ultime perizie, però, lo vogliono lucido al momento dell’omicidio. Un omicidio crudele, senza un vero movente se non questa sensazione di intolleranza nei confronti della ragazza. Tant’è che sarà accusato di omicidio premeditato aggravato dai futili motivi.
Chiara si è recata all’appuntamento probabilmente spensierata e ignara, chissà, forse felice di passare del tempo con il suo amico. Come hanno rivelato le immagini riprese da una telecamera di sorveglianza, Chiara ha abbracciato il suo carnefice. Ma è stata uccisa a coltellate (con un coltello da cucina) e picchiata, a poche centinaia di metri da casa sua, a Monteveglio nel bolognese, dove i suoi genitori l’aspettavano. Una domenica di giugno, il 27 giugno 2021. Ma a casa, Chiara non è mai tornata.
Un primo fendente mentre lei era girata di spalle, poi altri colpi: con la sinistra, il ragazzo le tappava la bocca, con la destra la pugnalava. Cinque coltellate. Dopo, lui ha preso a calci in testa la ragazza, pensando che non fosse morta, stupendosi - come poi ha detto ai Carabinieri - di quanto fosse resistente.
Poi i messaggi agli amici in cui raccontava l’accaduto, poi cancellati. Così come le chat con Chiara, che lo avrebbero incastrato. Ma ci è voluto poco, alle forze dell’ordine, per individuarlo e fermarlo. Si trova in custodia cautelare, in attesa del processo.

Alessandra Piga


ragazze uccise 2021

Alessandra aveva 25 anni, ed era originaria di Maracalagonis, in provincia di Cagliari, mamma di un bimbo di 2 anni. In un pomeriggio di giugno, il 12 giugno 2021, a Castelnuovo Magra, in provincia di La Spezia, la ragazza si era recata dall’ex marito e padre di suo figlio, Yassine Erroum, trentenne, per discutere dei dettagli del divorzio.
Tutto sembrava sotto controllo: avevano anche in programma di portare al mare il loro bambino e il figlio di una precedente relazione dell’uomo. Alessandra, però, ha portato con sé un'amica a fare da mediatrice: forse, anche per essere più tranquilla. Ma allo scoppio di una lite furibonda, l'assassino l'ha uccisa a coltellate, incurante della presenza del figlio e della donna, nonché della nuova compagna. Ha colpito Alessandra al torace, all'addome, al collo, sgozzandola con un taglio netto alla gola.
L'amica di Alessandra, oggi testimone chiave, ha preso in braccio il figlio della coppia e si è barricata in bagno, ed è riuscita a chiamare aiuto, ed è stata liberata in seguito dai vigili del fuoco. I Carabinieri sono riusciti a fermarlo nonostante lui si fosse chiuso in casa in un primo momento, e poi abbia provato ad aggredirli.

Alessandra Mollica


ragazze uccise 2021

Anche se la Giornata contro l’eliminazione della violenza sulle donne spesso riguarda la violenza di genere, accadono episodi in cui vite di giovani donne vengono spezzate da altre donne. Presumibilmente, nel caso di Alessandra, la tesi è di un omicidio-suicidio commesso dalla madre.
Frequentava la terza media, Alessandra, e avrebbe dovuto sostenere gli esami di lì a poco. Un esame che si preannunciava un successo, visti i voti eccellenti. Andava bene a scuola, Alessandra, e avrebbe avuto - chi lo sa - un gran futuro davanti a sé. Così non è stato.
È stata ritrovata impiccata insieme a sua mamma, Mariolina Nigrelli, 40 anni, casalinga, nella sua casa a Santo Stefano di Camastra, a soli 14 anni.
“Porto via con me Alessandra, ti chiedo scusa Maurizio” avrebbe scritto la donna in un biglietto prima di togliersi la vita, e di toglierla anche a sua figlia. Sembra che quella mattina, la mamma di Alessandra abbia comprato delle corde da un ferramenta e che, per sollevare il corpo senza vita della ragazza, avrebbe utilizzato una carrucola automatica. Secondo le indagini, Alessandra aveva qualche problema a relazionarsi con i coetanei, cosa che la mamma soffriva. Oltre a questo, i frequenti litigi tra i due coniugi, riportati anche dai vicini.
E’ stato proprio il papà, Maurizio Mollica, artigiano di Messina, ad aver scoperto i corpi nella casa di campagna a Santo Stefano di Camastra, il 29 maggio 2021, un sabato di primavera.

Blessing Tunde


ragazze uccise 2021

E’ stata strangolata, Blessing, a soli 25 anni, in un paese lontano da quello di origine, dove forse cercava una vita migliore.
Veniva dalla Nigeria, la giovane, ma in Italia ha trovato la prostituzione e la morte: nel pomeriggio del 12 maggio è stata trovata cadavere, nove giorni dopo la morte, abbandonata nel campo di Mazzo di Rho dall'ex fidanzato, G.K., operaio ghanese di 34 anni. Lo stato del cadavere di Blessing era talmente irriconoscibile da poterla identificare solo grazie alla tessera sanitaria nella sua borsa abbandonata accanto al cadavere.
Blessing l’aveva lasciato l’uomo a metà aprile dopo una breve relazione. Litigavano, come hanno raccontato i coinquilini con cui lei divideva casa, e da cui l’omicida è stato riconosciuto. Ma lui evidentemente non si rassegnava, fino a ucciderla il 3 maggio a ora di pranzo, nel campo dove lei stava seduta, strangolandola con un elastico.
Un sistema di videosorveglianza di un'azienda poco distante lo ha però ripreso sul luogo del delitto.

Saman Abbas


ragazze uccise 2021

Diciotto anni, originaria del Pakistan, trasferita in Italia nel 2016, viveva in una cascina nelle campagne di Novellara, Reggio Emilia. Saman è scomparsa da casa nella notte tra il 30 aprile e il 1º maggio e il suo corpo non è ancora stato trovato.
C’erano forti incomprensioni tra Saman e la sua famiglia, in primis con i genitori, su questioni sentimentali: lei chiedeva un passaporto per scappare con il fidanzato pachistano che si trova in Italia, mentre i parenti volevano il matrimonio con un cugino materno in Pakistan, di dieci anni più grande di lei. Per questo Saman aveva anche sporto denuncia ed era stata affidata una struttura protetta per qualche mese. Tornata a casa nell’aprile scorso, i litigi erano ricominciati.
La Procura e i Carabinieri reggiani accusano lo zio, Danish Hasnain, 33 anni, di essere l'esecutore materiale dell'omicidio della giovane, con la complicità di due cugini della giovane. Una videocamera di sorveglianza li ritrae nelle serre di Novellara con le pale in mano. Il movente dell’omicidio sarebbe stato quindi quello di “difendere l’onore della famiglia”. Secondo la ricostruzione dei pm, sarebbero stati gli stessi genitori - poi scappati in Pakistan - a consegnare Saman allo zio la sera del 30 aprile. Il fratello minore della ragazza avrebbe raccontato agli inquirenti che l’uomo l’avrebbe quindi strangolata: il testimone è stato intercettato proprio mentre era in compagnia dello zio dopo il delitto, ed era stato trattenuto in quanto minore e privo di documenti. Lo zio è invece scappato in Francia, dove è stato arrestato il 22 settembre: gli inquirenti italiani attendono di poterlo interrogare, ma Hasnain finora si è opposto e i giudici d’oltralpe stanno valutando la sua posizione. Dei due cugini di Saman, accusati di essere complici del delitto, il primo è attualmente in carcere in Italia, mentre il secondo è ricercato, così come i genitori.

Sonia Di Maggio


ragazze uccise 2021

Voleva difendere il fidanzato dall’aggressione brutale dell’ex, e così è morta dissanguata per una coltellata al collo Sonia Di Maggio, 29 anni, originaria di Rimini e arrivata da poco in Salento. Il primo febbraio del 2021, Sonia passeggiava con Francesco, il nuovo compagno, in un borgo dell'entroterra di Otranto, Specchia Gallone, frazione di Minervino di Lecce, quando l'ex fidanzato, Salvatore Carfora, 39 anni, verso le 19, è sbucato dal buio, attaccando alle spalle il ragazzo. Sonia tenta di fare scudo a Francesco e viene colpita: ben venti coltellate. Il giovane cerca di difenderla ma l'assassino scappa a piedi.
Non si rassegnava alla fine della relazione, Salvatore: la minacciava e la tormentava. Fino al delitto.
Sono stati Francesco e sua mamma gli ultimi istanti di Sonia: le due donne erano uscite per compere, ma Sonia è uscita di nuovo, a quel punto con il fidanzato, perché aveva dimenticato qualcosa. Una decisione fatale.
L’omicida, dopo qualche ora, è stato catturato, arrestato con l'accusa di omicidio aggravato dalla premeditazione e stalking. Era uscito dall’ospedale psichiatrico da poco, secondo lui Sonia “se l’è cercata”, come scrive il giudice nell'ordinanza, per Carfora “era inaccettabile che fino al 27 dicembre erano stati insieme e che già due giorni dopo avesse un nuovo compagno, conosciuto all'insaputa sui social. Era inaccettabile che la donna non volesse stare più con lui, nonostante negli ultimi due mesi non l'avesse più percossa. Ed era normale per lui pretendere che la sua compagna non lavorasse perché, essendo una bella ragazza, gli uomini la guardavano. Sonia non doveva lavorare e non doveva uscire senza di lui, ma soprattutto non doveva permettersi di rifarsi una vita con un altro uomo”

Roberta Siragusa


ragazze uccise 2021

A Caccamo, Palermo, lo scorso 24 gennaio, a soli 17 anni, Roberta è stata stordita con un corpo contundente e poi bruciata quando era ancora viva, quindi gettata in un dirupo dal suo omicida, probabilmente il suo fidanzato, un ragazzo poco più grande di lei che “Provava un sentimento morboso nei confronti della vittima”, come ha scritto il pm nel provvedimento di fermo. Ad ammazzare la ragazza sarebbe stata la mano di Pietro Morreale, 19 anni.
E’ stato lui a far ritrovare alle forze dell’ordine il corpo senza vita di Roberta, in un dirupo su Monte San Calogero, ma senza confessare il delitto.
Secondo gli amici della giovane, quella tra Roberta e Pietro non era una relazione serena, il ragazzo, appassionato di kickboxing, alzava le mani su di lei. I testimoni lo raccontano come morbosamente ossessivo con Roberta, al punto di impedirle di frequentare gli amici e minacciarla.
La storia che racconta il presunto killer ha del paradossale: i due fidanzati, dopo una festa, si sarebbero appartati in auto e, dopo un litigio, la giovane sarebbe scesa dalla macchina e si sarebbe data fuoco con la benzina che il fidanzato teneva in una bottiglia. Una versione che non ha convinto in alcun modo gli investigatori, che ritengono che il ragazzo, la cui Fiat Punto quella notte è stata inquadrata due volte da telecamere nella zona del ritrovamento, abbia ucciso Roberta e abbia poi cercato di sviare le indagini. A confermarlo l’autopsia, che esclude l’ipotesi di suicidio: secondo il consulente tecnico del gip di Termini Imerese, la 17enne sarebbe stata colpita diverse volte con un corpo contundente, poi cosparsa di benzina e data alle fiamme. Un video, inoltre, avrebbe ripreso gli ultimi istanti di vita di Roberta, che non sarebbe morta subito ma tra atroci sofferenze, dopo minuti di agonia.
Secondo l’accusa, il giovane che si vede nel video aggredire la ragazza è proprio Morreale.
Testi ed immagini Copyright Skuola.net



Sannioportale.it