• VENERDÌ 22 OTTOBRE 2021 - S. Marco vescovo

Salvini, Giorgetti e il déjà vu del "Che fai, mi cacci?"

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Dopo un lungo giro di telefonate, dalle parti di Salvini, la sensazione è quella di déjà vu, di quelli ti fanno sentire giovane assai, soprattutto quando chi ne ha raccolto sfoghi, retropensieri, ragionamenti amari, consegna al cronista questa frase, attribuendola al Capo: “Giorgetti si è messo a fare il Fini della Lega”. E cioè: “Si è messo in testa di offrire lo scalpo di Salvini al partito di Draghi, come Fini offrì quello di Berlusconi alla sinistra”.Ecco, prima ancora del dibattito sulle differenze (storia, caratteri, ambizioni) dei protagonisti – Salvini e Berlusconi, Giorgetti e Fini - la prima cosa che colpisce – e giustifica la sensazione di ritorno alla giovinezza – è una certa sindrome di “accerchiamento” che si respira. Al tempo stesso politica e giudiziaria. Perché, prima ancora del merito della questione, è il timing dell’inchiesta su Luca Morisi ad essere percepito come sospetto. Non a caso, dopo il silenzio iniziale, il leader della Lega si è messo a parlare di “processo politico” e i giornali del centrodestra hanno menato la gran cassa, evocando il riflesso d’antan sulla giustizia a orologeria a pochi giorni dal ...



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