• MARTEDÌ 26 OTTOBRE 2021 - S. Florio martire

Regno Unito in tilt per Brexit: senza benzina e senza tacchino per Natale

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“Un fallimento da incompetenti nel preparare il paese alla realtà dell’era Brexit”, scrive spietato il Telegraph. Se fino al weekend scorso la mancanza di manodopera nel Regno Unito era stata oggetto di polemiche ma comunque limitate, di fronte alla mancanza di benzina il paese scoppia di tensioni sociali e attacchi politici al premier Boris Johnson. Risale infatti allo scorso fine settimana l’annuncio della British Petroleum sulla chiusura di alcune stazioni di rifornimento per mancanza di autotrasportatori di carburante. La causa è la Brexit, mista alla crisi da Covid.Nell’ultimo anno molti camionisti hanno deciso di non fare più servizio in Gran Bretagna per non doversi fare ogni volta la coda sulla Manica a causa delle pratiche burocratiche scaturite dall’addio all’Ue. In più, la crisi economica da pandemia ha eliminato diverse aziende di autotrasporto. Si calcolano 100mila autisti in meno rispetto a quanti ne richiederebbe il mercato. Il risultato ora è lampante: scaffali vuoti nei supermercati, prodotti agricoli a marcire nei campi perché non c’è la manodopera che li possa raccogliere. E ultima: la crisi della benzina, che per giunta sta penalizzando la sterlina. La divisa britannica è infatti in netto calo: a 0,8626 per un euro da 0,8542 ieri in chiusura e vale anche1,3532 dollari da 1,3704. Motivo: l’incremento dei rendimenti dei Treasury ...



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