• LUNEDÌ 6 DICEMBRE 2021 - S. Nicola di Bari

Niente rinvio, il ddl Zan è destinato al muro contro muro

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Finisce muro contro muro. Addio allo spiraglio di dialogo sul ddl Zan. Lega, Forza Italia e FdI, più Italia Viva, propongono una settimana di rinvio del voto sul “non passaggio agli articoli” previsto domani in Senato per cercare intanto un’intesa. Ma Pd, M5S e Leu resistono, non vogliono trattare “con una pistola puntata alla tempia”, chiedono la rinuncia a quella che Letta definisce “una pietra tombale”. Il calendario non cambia: al termine di una giornata di trattative accelerate l’accordo resta in alto mare e domani sarà la conta a decidere le sorti del testo contro l’omotransfobia. Il rischio altissimo è proprio quello del voto segreto: i leghisti hanno già pronta la richiesta (servono le firme di 20 senatori), mentre il Pd spera che la presidente Casellati abbia margini per non concederlo.Ore di riunioni incrociate ed esplorazioni non bastano a far sparire la “tagliola” leghista. Quella minaccia che Letta e il centrosinistra vogliono togliere dal tavolo prima di aprire un dialogo sui punti controversi (libertà di opinione, manifestazioni a scuola e stavolta anche identità di genere). Il centrodestra propone invano il rinvio di una settimana. Il capogruppo leghista Romeo si spazientisce: “Abbiamo offerto un’opzione in più, ci hanno detto di no, va bene così”. Italia Viva è d’accordo sul ...



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