• LUNEDÌ 6 DICEMBRE 2021 - S. Nicola di Bari

Merkel evita lo scontro sulla Polonia, Ue in cerca di mediazione

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La discussione sullo stato di diritto in Polonia plana sul tavolo dei leader europei riuniti all’Europa Building a Bruxelles solo in tarda serata. E non arriva nel clima migliore. I 27 hanno appena finito di discutere per ore di energia, senza trovare un accordo sul testo finale di questo Consiglio europeo. Eppure, sulla sentenza della Corte suprema polacca che sta sfidando il diritto europeo, sulle tensioni circa il rispetto dei diritti in Polonia e il piano di ripresa polacco bloccato in Commissione Ue per questo motivo, tutti i leader si dispongono alla ricerca di una mediazione. È la linea di Angela Merkel, al suo ultimo summit da cancelliera, decisa a non affondare il colpo contro Varsavia.È per questo che almeno all’inizio - mentre scriviamo - la discussione va avanti “serena”, dicono fonti Ue. Del resto, nemmeno l’olandese Mark Rutte, il più avvezzo alle scenate mediatiche contro i paesi dell’est, è in vena di attacchi frontali. E, raccontano fonti Ue, nessuno vuole replicano lo scontro di alcuni mesi fa contro Viktor Orban sui diritti Lgbtq: servì solo a portare sui media un’Europa che litiga, senza decisioni di fatto. E oggi, visto che non ci sono decisioni a portata di mano, tutti i leader si trovano d’accordo sulla necessità di ricercare il “dialogo” con Varsavia, pianificando di usare tutti “i meccanismi esistenti forniti dai trattati e dai testi europei” per mettere le cose a posto con la Polonia. Già, ma quali e come?È esattamente tra queste domande che si infila la mediazione di Merkel, convinta che, prima di ...



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