• VENERDÌ 22 OTTOBRE 2021 - S. Marco vescovo

Draghi accantona un tesoretto per la crescita: 18 miliardi l'anno

ATTENZIONE
Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Huffingtonpost.it e ne è vietata la riproduzione, anche parziale.


Quando Mario Draghi apre la riunione della cabina di regia a palazzo Chigi, i partecipanti si ritrovano senza fogli in mano. Non è la prima volta che accade, ma questa volta si parla della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, in pratica le nuove stime sui conti pubblici che daranno forma alla legge di bilancio. Insomma i numeri sono la sostanza. Negli ultimi anni, con l’eccezione della parentesi del Covid, sono serviti a tutti governi per autocelebrare uno zero virgola in più del Pil. Se invece quest’anno il premier può illustrare le cifre a voce, senza tra l’altro elencarle tutte, è perché a contare è una direzione differente, di lungo periodo, che scavalla il bivio del suo destino, quello tra palazzo Chigi e il Quirinale. La direzione: il Pil che corre più veloce del previsto porterà a un contenimento del deficit, oltre che del debito, ma una parte del surplus sarà tenuto da parte per la crescita. Un tesoretto da 18 miliardi all’anno, che potrà essere speso dal 2022 al 2024 sotto forma di nuovi interventi per spingere la crescita. I giochi per quest’anno sono fatti. La crescita sarà più sostenuta di quanto immaginato ad aprile, con un Pil che nella Nadef sarà collocato al 6%, 1,5 punti percentuali in più ...



Macrolibrarsi
Macrolibrarsi
Sannioportale.it