• MARTEDÌ 7 FEBBRAIO 2023 - S. Giuliano vescovo

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Ucraina, ricostruzione che scotta

Sono 750 i miliardi di dollari necessari a recuperare le strutture del Paese, Per ora. Perché più questo conflitto dura, più cresce la cifra. Ma chi metterà i soldi, come si gestirà uno scenario post-bellico di immani tensioni, quali saranno i vantaggi e per chi... è tema spinoso. Soprattutto per l’Italia.La diplomazia politica non ha ancora trovato una soluzione al conflitto ucraino ma quella economica già sta lavorando per il dopo. C’è un Paese da ricostruire, ponti e strade ridotti a macerie, città da ridisegnare, scuole, ospedali, sedi amministrative rase al suolo da rimettere in piedi. La Kiev school of Economics ha stimato che solo per edifici e infrastrutture serviranno 104 miliardi di dollari, ma per recuperare ciò che l’economia ucraina ha perso non ne basteranno altri 500. Complessivamente si tratterebbe di oltre 750 miliardi.Una cifra in aggiornamento continuo, con le evoluzioni della guerra. Chi metterebbe i soldi, è il grande dilemma. A luglio, rappresentanti delle istituzioni internazionali, uomini d’affari, leader politici insieme alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si sono incontrati a Lugano. All’ordine del giorno: la tabella di marcia della ricostruzione post-bellica. Sono stati fissati solo principi generici, senza entrare nel dettaglio sulle modalità degli interventi e su chi avrà il controllo dell’impiego dei fondi, un particolare rilevante considerata l’alta ...
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